PAPARESTA, Castrovilli, quanti sacrifici. La Juve...

10.10.2019 18:45 di Redazione FV Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico Gaetano
PAPARESTA, Castrovilli, quanti sacrifici. La Juve...

Nuovo contratto quinquennale e futuro sempre più a tinte viola per Gaetano Castrovilli, che proprio oggi ha ufficializzato il suo rinnovo con la Fiorentina. Per raccontare l'exploit del talentoso centrocampista classe '97, TuttoMercatoWeb.com ha intervistato in esclusiva l'ex Presidente della squadra che lo ha cresciuto e valorizzato, prima di cederlo ai gigliati: Gianluca Paparesta, all'epoca numero uno del Bari: "Un bravissimo ragazzo, oltre che un calciatore che ha sempre avuto un talento radioso. Ricordo ancora la festa che organizzammo per il suo 18° compleanno, eravamo tutti molto legati: io, lui, mio padre Romeo, allora capo del settore giovanile del Bari, e mister Urbano".

D'altronde, dal 2014 al 2016 lo avete letteralmente visto crescere nelle giovanili del Bari.
"Quando ho conosciuto Gaetano, era solo un ragazzino. Ha dovuto fare tanti sacrifici per arrivare dov'è adesso. Viveva a Minervino Murge, un paesino a oltre un'ora e mezza di auto da Bari, e non era facile avere la costanza di venire tutti giorni agli allenamenti. La sua famiglia doveva portare e riportarlo a casa ogni volta. Per questo, a un certo punto decidemmo di farlo alloggiare nel nostro convitto in città, cosa che Castrovilli ripagò subito con massimo impegno e serietà".

Le due qualità che, insieme al suo indiscusso valore in campo, gli hanno permesso di bruciare le tappe.
"Gaetano ha sempre avuto grandissime potenzialità ed è stato fin dal primo giorno un ragazzo molto tenace. Sono davvero felice per il suo avvio alla Fiorentina e il suo rinnovo di contratto, nessuno gli ha mai regalato niente e si è meritato tutto questo sul campo".

Ha fatto la sua parte anche il Bari di Paparesta, che nel 2016 lo diede in prestito alla Fiorentina anziché a club ancor più blasonati.
"Sì, Gaetano vestì per la prima volta la maglia viola nel Torneo di Viareggio nel 2016. Aveva solo 19 anni, ma su di lui c'erano già tantissime squadre tra le quali la Juventus. Noi scegliemmo però di mandarlo a Firenze. Avevamo un buon rapporto col Prof. Vergine e con Pantaleo Corvino, consapevoli del loro grande lavoro col settore giovanile viola, e optammo quindi per la soluzione che ci sembrò la migliore per far crescere uno dei talenti più fulgidi del vivaio del Bari".

E così è stato. Perché, dopo un biennio da protagonista alla Cremonese in cadetteria, a Castrovilli sono bastate un paio di partite per diventare un punto fermo della nuova Fiorentina.
"A Cremona è cresciuto a dismisura e, dopo questa partenza sprint coi gigliati, non può più essere considerato solamente una sorpresa. Merito anche degli insegnamenti di mister Montella, che è riuscito a trovargli la giusta collocazione in campo e lo sta aiutando a crescere nelle due fasi di gioco perfezionandosi".

Il prossimo passo, ora, è la Nazionale italiana.
"Mancini è un ct preparatissimo, non ha paura di lanciare i giovani e sono convinto che presto toccherà anche a Gaetano. La maglia azzurra sarebbe un altro traguardo meraviglioso, la miglior ricompensa dopo tanti anni di sacrifici e duro lavoro da parte sua e della sua famiglia. Stesso discorso per tutti i suoi ex allenatori e anche per il mio Bari, che tra mille difficoltà investì in lui prestandolo alla Fiorentina senza perdere però il controllo sul suo cartellino (Castrovilli fu infatti ceduto in prestito con obbligo di riscatto alla Fiorentina solamente nel febbraio 2017, ndr)".