L'Inter saluta Darmian, Sommer e De Vrij: "E' stato bello vincere insieme"
(ANSA) - MILANO, 30 GIU - Matteo Darmian dopo sei stagioni e nove trofei conquistati saluta l'Inter. Lo annuncia il club nerazzurro in una nota. "È stato facile per chi ama l'Inter amare Matteo Darmian: il giocatore che fa comodo a ogni allenatore, il leader silenzioso nello spogliatoio, il compagno di squadra sempre pronto a fare quella corsa in più, che non si lamenta ma incoraggia, che si fa trovar pronto in qualsiasi momento e in qualsiasi ruolo", scrive l'Inter ringraziando il difensore per l'operato con un lungo messaggio in cui racconta caratteristiche tecniche e morali, gol decisivi, e trionfi. "218 presenze, 13 gol, 13 assist, 3 Scudetti, 3 Coppe Italia, 3 Supercoppe Italiane. Grazie, Matteo - scrive l'Inter - è stato bellissimo vincere insieme!". (ANSA).
Il saluto a Sommer
"Sarà facile, quando in futuro si parlerà degli anni nerazzurri di Yann Sommer, avere la sua prestazione in Inter-Barcellona come primo, meraviglioso flashback": l'Inter saluta, con una nota, il portiere Yann Sommer dopo tre stagioni e quattro titoli conquistati. "Yann ha abbracciato la responsabilità con la calma e la placidità sempre dipinte sul suo volto, trasmettendole alla sua difesa, alla squadra, allo stadio. 139 presenze totali, mantenendo la porta inviolata in 66 occasioni: Yann Sommer ha lasciato un segno indelebile nella storia dell'Inter", ricorda il club nerazzurro in un lungo messaggio in cui ricorda gli istanti più importanti della sua avventura all'Inter culminata con la prestazione contro il Barcellona in Champions League nel 2025. (ANSA).
Il saluto a De Vrij
Tra i giocatori più rappresentativi che lasciano l'Inter c'è anche Stefan De Vrij. Anche per lui è arrivato il saluto del club sul sito ufficiale: "Il centrale olandese conclude la sua avventura in nerazzurro dopo otto stagioni e nove trofei conquistati. “Mi hanno chiamato per fare un muro.” Sono passati otto anni da quando Stefan De Vrij ha pronunciato questa frase, la sua prima da giocatore dell’Inter. Una promessa al mondo nerazzurro, un’affermazione di sicurezza. Un muro elegante e solido, resistente a ogni tipo di intemperie, un muro alla base dei successi costruiti dall’Inter nelle otto stagioni in cui Stefan De Vrij ha indossato la maglia nerazzurra. Ci siamo fidati di Stefan De Vrij, gli abbiamo affidato le chiavi del cantiere difensivo. Lui si è messo lì, mattone dopo mattone, stagione dopo stagione: solido, costante, imperturbabile. Elegante palla al piede, chirurgico nell’impostazione, imperioso negli stacchi di testa, potente negli uno contro uno. Ha preso spatola e malta, ha posizionato un blocco alla volta: davanti agli occhi avrà rivisto i muri tipici delle case di Rotterdam, dove è cresciuto e dove si è formato calcisticamente, dove ha imparato l’arte del difendere.
Dalla stagione successiva, poi, il muro di De Vrij ha cominciato ad accogliere trofei: titoli e successi su cui ha messo la firma con la sua impeccabile professionalità, con la sua estrema dedizione, con l’attenzione al centro della difesa a tre che è stata la costante delle sue stagioni nerazzurre. Una leadership che lo ha portato a indossare la fascia di capitano sia in campionato che in Champions League, una costanza mai venuta meno, anche nei momenti difficili, nelle sconfitte o nell’affrontare qualche problema fisico: Stefan è sempre stato pronto a dare il massimo, a mettere il piede, la testa o il corpo a difesa della sua area, della sua porta, perché il suo muro doveva rimanere solido e duraturo nel tempo. Ci è riuscito, Stefan, ha mantenuto la sua promessa: otto anni di legame con i colori nerazzurri, otto stagioni di lealtà, d’amore, di successi, in cui ha riempito la bacheca con tre Scudetti, tre Coppe Italia, tre Supercoppe Italiane, coronando una meravigliosa avventura da 296 presenze, 13 gol e 8 assist. Partita dopo partita, mattone dopo mattone, il muro è stato completato alla perfezione. Una colonna portante della storia recente, capace di trasmettere un senso di sicurezza già solo con l’annuncio: “Con il numero 6, Stefan De Vrij!". Grazie, Stefan: è stato bellissimo vincere insieme!"
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