EX DIR. UFFIZI, Commisso non può dire certe cose

21.01.2021 11:45 di Redazione FV Twitter:    Vedi letture
Fonte: Lady Radio
EX DIR. UFFIZI, Commisso non può dire certe cose
© foto di Federico De Luca

Antonio Natali, ex direttore degli Uffizi, oggi ha detto la sua sulle questioni relative allo stadio e alla Fiorentina: "I progetti di architettura vanno visti direttamente sulla carta. Il fatto che un progetto sia regalato non vuol dire niente, sapeste quante opere hanno provato a regalare agli Uffizi… Ho sempre pensato che Firenze meritasse uno stadio nuovo e che dovesse seguire i crismi di un'ideologia attuale, come sono capaci di fare molti architetti di oggi. Il punto è che le cose inutili sono brutte. Io penso che non fare una cittadella a Campo di Marte sia una sorta di pigrizia mentale: per il Franchi non c'è niente di peggio dell'abbandono e salto sulla sedia quando sento Commisso e Nardella dire che è fatiscente. Lo fosse stato, saltandoci sopra in 40mila sarebbe crollato. Lo stadio comunque non è stato tenuto a dovere: la manutenzione deve essere perpetua. Il mio sogno resta un grande stadio per una grande squadra. Sono d'accordo con la frase: "Rocco, preferisco vincere bagnato che perdere coperto". Vorrei vincere, non importa dove".

Il ruolo della Sovrintendenza?
"Una Legge del 2004 dice che se un Sovrintendente vede qualcosa che non va, lo deve dire. Tutela e valorizzazione sono i concetti fondanti delle leggi italiane. E su questo termine ci hanno giocato in molti. Il punto secondo me è che se investi su qualcosa, poi viene automaticamente anche la valorizzazione. Che non è soltanto economica".

Il Franchi?
"Lì si potrebbe investire e fare le strutture che vuole Commisso. Qualche sacrificio va fatto ma gli spazi sono grandi e ci sono. Le scale elicoidali sono una delle cose più straordinarie del novecento e non solo. Quando sento dire che ha solo 90 anni, ho paura gliel'abbia scritta in italiano qualcuno. Vorrei ricordargli che il museo più bello americano, il Guggenheim fa 90 anni tra qualche anno. La manutenzione di solito tocca al proprietario, però anche chi usa un bene dovrebbe contribuire. Nardella deve fare un concorso di idee: io ho proposto che al Franchi venga fatto un museo del Novecento fiorentino".

Commisso?
"Non si può dire: 'Io ci metto i soldi e faccio come mi pare'. Io agli Uffizi dagli americani ho avuto in 10 anni più di 6 milioni di dollari per i restauri, però glielo dissi io di farlo. Non si può tenere per le palle il popolo viola dicendo che senza Franchi se ne va. La dignità costa più dello stadio Franchi. È giusto che lo stato agevoli questi patrimoni esteri ma non ci possiamo piegare alle loro volontà".