Brescianini: "Vanoli ci ha dato la scintilla, Fagioli fortissimo perché gioca con padronanza"
Il centrocampista della Fiorentina Marco Brescianini ha parlato in esclusiva a Toscana Tv, a partire dal lavoro durante la sosta: "Stiamo lavorando molto duramente ma la sosta casca a pennello, perché il mister è tornato poco prima e abbiamo avuto così modo di ampliare il suo bagaglio".
Cosa cambia tra Vanoli e Grosso? "Sicuramente alcuni concetti tattici. Per me però è più facile trovare la posizione giusta in campo perché ho già lavorato con lui la scorsa stagione e so cosa vuole".
Cosa è accaduto con Grosso? "Certe cose è difficile spiegarle. Avevamo iniziato bene anche nel ritiro estivo, poi i risultati non sono arrivati. Con il cambio di staff è arrivata una svolta e la scintilla che ci ha permesso di migliorare".
Perché accettò Firenze a gennaio? "Ho accettato subito perché era una bella sfida, entusiasmante. Già osservandola da fuori ero sicuro che la Fiorentina si sarebbe salvata e lo sono stato anche dopo arrivato perché ho trovato subito grande entusiasmo e voglia di fare bene".
Qual è il suo ruolo a centrocampo? "Nel 4-3-3 gioco da mezzala ma mi piacciono tutti i ruoli a centrocampo e mi metto a completa disposizione. Nel ritiro mi è capitato di fare anche il terzino e l'ho presa in modo positivo. Sono tutte esperienze che possono tornare utili e aiutarmi in futuro".
Quali sono i compagni di squadra più forti? "Sicuramente Fagioli perché ha quella padronanza che altri non hanno. Inoltre c'è grandissima qualità nei nuovi arrivati, come hanno già avuto modo di dimostrare nelle partite. Sono felicissimo di condividere tutto questo loro".
Che percorso ha fatto? "Sono stato fortunato, non ho mai avuto pressioni esterne. La mia famiglia non mi ha mai puntato addosso i riflettori e mi ha fatto sentire tranquillo. Sicuramente gli anni dell'adolescenza, tra i 13 e i 16 anni, sono stati importanti. Ero piccolo e fisicamente facevo fatica. Devo ringraziare le persone che ho avuto al Milan, perché hanno creduto in me e hanno avuto la pazienza di aspettarmi".
Appassionato di musica (ha raccontato di aver scoperto un negozio di vinili in centro e di vaere un giradischi), quale canzone associa alla Fiorentina? “Al gruppo ‘We will rock you’ dei Queen perché dà quella carica che adesso ci vuole, insieme a tutto il popolo fiorentino. Può essere una giusta intro. Per quanto riguarda Vanoli, dovrei trovare una canzone spinta perché è un allenatore affamato, è dedito al lavoro al 100%, ha una grandissima passione e conoscenza. La mia? Posso scegliere un’altra canzone anni ’80, dei Dire Striats, Money for nothing”.
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