Bologna, ristrutturazione Dall'Ara a rischio: il Comune ritira i milioni stanziati
Problemi per la ristrutturazione dello stadio non esistono solo a Firenze; anche per il Dall'Ara lo stallo denunciato nei giorni scorsi dall'ad del Bologna Claudio Fenucci sembra fatale: "Sul restyling del Dall’Ara siamo fermi. Il termine con cui definire la situazione è statica. I costi del restyling sono lievitati da 150 a 230 milioni dopo il Covid: è un gap finanziario che il Bologna da solo non può colmare. Se gli operatori della città vorranno partecipare, visto il ruolo del Bologna nell’economia della città, noi ci siamo e siamo pronti, ma al momento la situazione si è fermata" aveva detto il dirigente rossoblù con l'appello rimasto inascoltato.
Ed oggi il Corriere di Bologna scrive che anche il Comune è a un passo dal mettere la pietra tombale sul restyling del Dall’Ara, ritirando i soldi stanziati. Il tempo trascorso, la lievitazione dei costi post Covid e l’impossibilità da parte del club rossoblù di reperire risorse in grado di colmare il vuoto economico, per un impianto che sarebbe stato in concessione per quaranta anni, consigliano infatti all’amministrazione di chiudere la partita per evitare di lasciare congelati i 40 milioni che pure aveva stanziato quale contributo pubblico all’investimento del Bologna calcio e della Bologna Stadio Spa, la società di scopo costituita nel lontano 2020 proprio per la ristrutturazione dello stadio.
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