VITALE A FV, RIPARTIAMO PER TORNARE ALLA VITA. STIPENDI...

25.04.2020 20:00 di Niccolò Santi Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca
VITALE A FV, RIPARTIAMO PER TORNARE ALLA VITA. STIPENDI...

L'ex direttore sportivo Pino Vitale è intervenuto in esclusiva a FirenzeViola.it per parlare dei temi di più stretta attualità.

Vitale, cosa pensa del voto unanime della Lega Serie A alla riapertura del calcio?
"Che bisogna ci siano tutte le sicurezze del caso, ma sarebbe importantissimo smuovere il gioco del calcio perché per noi che siamo tutti chiusi in casa sarebbe come ritornare alla vita. Il problema è che se qualcuno si infetta di nuovo non si sa dove si va a finire, ma ripartire sarebbe importante economicamente e, come dicevo, per la gente che tornerebbe leggermente alla normalità".

La possibilità di far slittare la ripartenza degli allenamenti a dopo il 4 maggio ha fatto storcere ulteriormente il naso ai vari Cellino e Ferrero...
"Cellino e Ferrero col rischio di retrocedere fanno i propri interessi. I soldi valgono sempre, purtroppo, anche in un momento così. In Olanda hanno chiuso il campionato e l'Ajax non lo potrà vincere nonostante sia primo. Così come chi doveva retrocedere non retrocederà, non è molto corretto. Ma Cellino e Ferrero puntano a questo: a restare in Serie A"

In realtà anche la Fiorentina ha chiarito di tenere di conto il rischio che la prossima stagione venga influenzata.
"Giustamente, poi il 30 giugno finiscono i contratti in prestito. Se uno si fa male da lì in poi è un problema. Chi lo paga? La società d'orgine o quella in cui si è fatto male? Devono intervenire Federazione e società, bisogna mettere qualche paletto. Callejon e Mertens finiscono i contratti il 30 giugno ma devono giustamente giocare fino al termine della stagione: se si fanno male chi li tutela essendo a parametro zero?".

La società viola sta perdendo molto soldi e ha messo 50 dipendenti in cassa integrazione, però coi giocatori si sta ancora trattando. Che effetto le fa?
"Io spero che si riparta e che i giocatori trovino il modo di accordarsi tutti per perdere due mensilità. In Serie A non si fa certo la fame, i calciatori sono una categoria privilegiata. E' vero che la carriera dura meno, ma tagliarsi due mesi di stipendio non può essere un dramma".

In generale qualche giocatore ha fatto resistenza da questo punto di vista: cosa ne pensa?
"Quando si tratta di pagare un caffè, tanti durano fatica. Ma questa è una situazione difficile per tutto il mondo e quindi bisogna fare qualche sforzo".