TOSTO A FV, Corvino ok per bilancio ma in campo...

28.03.2019 19:45 di Redazione FV Twitter:   articolo letto 2548 volte
© foto di Federico De Luca
TOSTO A FV, Corvino ok per bilancio ma in campo...

Vittorio Tosto oggi fa il procuratore sportivo, ma da giocatore è cresciuto nel settore giovanile della Fiorentina, facendo poi successivamente il suo esordio in Serie A invece con la maglia del Torino. Proprio per parlare dello scontro di campionato tra le due squadre, e di altri temi in orbita viola, è intervenuto ai microfoni di Garrisca al Vento!, trasmissione di MC Sport realizzata e curata da FirenzeViola.it. "Fiorentina-Torino sarà una partita tutta da vedere, sono due squadre storiche nel nostro campionato che ambiscono sempre ad essere le rivelazioni e tuttora possono puntare ad un posto in Europa. Il Torino sembra avvantaggiato ma ci sono ancora 10 partite e tutto può succedere, la partita di domenica è un crocevia per l'Europa"

Cosa risponde a chi crede già finito il campionato viola e di pensare solo alla Coppa? "Questo non lo dovrebbe mai dire il tesserato né il tifoso vero, perché lo dice in modo distaccato. La Fiorentina ci deve credere perché ci sono tanti punti in palio".

Come valuta il lavoro di Corvino al possibile terzo anno senza Europa? "E fatto di alti e bassi. In questa gestione è stato chiamato per ricreare un nuovo ciclo, con un badget molto diverso senza Gomez e top player. Ha cercato di riprogrammare e formare in casa un Gomez, da questo punto di vista ha fatto bene. Poi cambiare tanto non è mai facile e tanti acquisti non li ha azzeccati in pieno, per un 40% ha fatto bene. Il bilancio però è nelle casse della Fiorentina, per questo gli do un bell'otto. Ma come organico adatto ai viola avrei messo più esperienza, manca quel "pronto subito" e da questo punto di vista gli do 6, sette di media".

Che ricordi ha di Cecchi Gori e che paragone si può fare con DV? "Io sono arrivato a Firenze a 16 anni e vincemmo il torneo di Viareggio poi affrontammo la tragedia anche societaria con la morte di Mario Cecchi Gori che teneva un po' a freno l'esuberanza del figlio. Infatti ci fu anche la retrocessione in B. Io feci l'esordio in quel periodo, con Vittorio Cecchi Gori che poi ha sempre portato giocatori per infiammare la piazza. I Della Valle hanno provato a fare investimenti importanti, come Gomez, ma hanno capito che non potevano farlo e sono tornati più umili e nella seconda fase sono tornati molto oculati ma secondo me un presidente della Fiorentina deve essere un po' folle".