TEOTINO A RFV, Cabral acquisto sbagliato. Vlahovic...

22.11.2022 11:15 di Redazione FV Twitter:    vedi letture
TEOTINO A RFV, Cabral acquisto sbagliato. Vlahovic...
FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca

Il noto giornalista Gianfranco Teotino, è intervenuto ai microfoni di RadioFirenzeViola.it durante "Social Club". Queste le sue parole: "Abbiamo visto che c’è stato un inizio difficile. Ora però, con il nuovo modulo di Italiano, la situazione è in ripresa. Il problema della Fiorentina potrebbe essere dato dal fatto che tutto l’attacco, esterni compresi, garantiscono pochi gol. Cabral è stato un acquisto sbagliato. Jovic interessante ma non con le caratteristiche da prima punta che richiede Italiano".

Che ricordi ha della sua esperienza a Firenze?
“Di Firenze ho ricordi bellissimi. L’ambiente intorno alla squadra è fantastico. Un’esperienza di cui ancora vado fiero, una delle più belle”.

Sulla comunicazione attuale della Fiorentina?
"Il sistema di comunicazione non mi piace. Spesso però a comunicare è la proprietà o gli allenatori, gli addetti alla comunicazione seguono le linee dettate dalla società. Nella mia esperienza con i Della Valle non è stato facile, è una società importante e spesso, se non si era d’accordo con delle idee bisognava farcele andar bene. Reputo negativa la comunicazione dell’attuale proprietà, comprese anche le conferenze".

Riguardo la battaglia della Fiorentina sulla centralità dei procuratori?
“Su questo sono d’accordo. Giusto che la Fiorentina si faccia sentire, ma anche al difuori della Lega dovrebbe dire la sua”.

Sui problemi di inizio stagione?
“Non credo che dipenda dall’impegno europeo, la rosa per affrontare tre competizioni c’è. Da quando è stato ceduto Vlahovic manca sempre qualcosa. L’anno scorso la squadra fu bravissima ma a livello di caratteristiche l’assenza di Vlahovic si sente. Se la Fiorentina dovesse cambiare un attaccante a gennaio non sarebbe male”.

La sua opinione su Sabiri?
“Strano che in questa Sampdoria non giochi. In ottica Fiorentina però, adesso, vedendo chi c’è già, non credo possa fare la differenza”.

Sulle critiche?
“Sono dell’idea che le critiche siano sempre positive. Ogni piazza ha le sue specificità. A Firenze c’è un occhio critico da parte di tutti, tifosi compresi. Credo che se questo dovesse rimanere nei limiti di critica civile, può far bene alla società”.