R. GAUCCI A FV, COMMISSO UN URAGANO COME PAPÀ: PASSIONE E DIFESA A OLTRANZA. NEL 2004...

12.08.2020 15:00 di Luciana Magistrato   Vedi letture
R. GAUCCI A FV, COMMISSO UN URAGANO COME PAPÀ: PASSIONE E DIFESA A OLTRANZA. NEL 2004...

"Commisso un presidente alla Gaucci ? Un paragone che ci sta da quello che vedo perché anche se non lo conosco personalmente credo che lo accomunino a mio padre la passione, l'amore e la difesa ad oltranza della propria squadra". Rocco Commisso in questo suo primo anno di presidenza è stato accostato, per passione e "esplosioni" verbali, a Luciano Gaucci, "uragano" per eccellenza. E il paragone piace anche al figlio dell'ex presidente del Perugia, Riccardo Gaucci, in questi giorni in Umbria con il suo Floriana, squadra campione di Malta che dopo Ferragosto affronterà il primo turno dei preliminari di Champions League: "Leggo delle sue battaglie e che se la prende anche con la Soprintendenza e penso che i litigi facciano parte del carattere di chi vuole rispetto, come lo era per mio padre - Prosegue Gaucci Jr in esclusiva a Firenzeviola.it dal ritiro di Gualdo Cattaneo - Ma non mi sento di dargli consigli, per evitare di avvelenarsi il fegato e attirarsi inimicizie, perché capisco che ci mette tutto se stesso, è il suo carattere e se ha avuto successo anche fuori dal calcio credo che sia il suo punto di forza. Sono sicuro che farà bene dopo questo primo anno di esperienza già dal prossimo campionato. Spero anzi di conoscerlo presto, per me sarà un piacere".

Quando il Perugia affrontava la Fiorentina in serie A erano altri tempi per entrambi le squadre, c'erano altri campioni in campo: "Sì avevamo pure noi tanti campioni, come ne aveva tanti l'allora presidente Cecchi Gori, con Batistuta e tanti altri. Affrontarli era bello, ho tanti ricordi piacevoli, sono esperienze che mi porto nel cuore e preferisco pensare solo a quelli perché poi ci sono ricordi anche brutti, come lo spareggio del 2004".

Già che idea si è fatto di quello spareggio che ha portato al declino del Perugia e la famiglia Gaucci a vicende dolorose? "Parlare dello spareggio significherebbe entrare in un tunnel e preferisco non farlo. Ho la mia idea ma non voglio riaprire ferite, dico solo che per me non fu una partita vera".

Restiamo ai ricordi piacevoli al Franchi: "Ricordo la vittoria a Firenze con doppietta di Vryzas nell'anno più bello del Perugia in A, con Cosmi, quando raggiungemmo e vincemmo l'Intertoto. Fu una bellissima partita e quello era un bel Perugia non con grandi nomi ma con tanta fame sia dell'allenatore che dei calciatori".

Ecco, Iachini alla Fiorentina può avere quella stessa fame anche senza grandi campioni, Ribery a parte? "Mi ricordo di incroci da dirigente con Iachini giocatore e il suo punto di forza è stata sempre la grinta. E se avrà il supporto della società come credo, visto che lo ha confermato il presidente, sicuramente farà un buon lavoro".

Continuando con le similitudini, Commisso ha rivendicato di aver fatto meglio, al suo primo anno, di altri presidenti stranieri in Italia ma anche lei a Malta può rivendicare qualcosa da presidente straniero: "In questi 5 anni al Floriana ho dato la vita e lì diciamo che i proprietari sono i tifosi sul modello spagnolo, io mi sento più un direttore generale. Posso dire che sono arrivato a Malta quando la squadra stava per retrocedere e la società avrebbe chiuso i battenti e con me alla guida ha vinto dei trofei come coppa e supercoppa e raggiunto l'Europa e in particolare quest'anno abbiamo vinto lo scudetto e ci giochiamo l'ingresso in Champions come non era mai riuscito a fare un dirigente straniero. Per questo provo molta soddisfazione".

Come arrivate a questo incontro di Champions? "Ci stiamo preparando qui in Umbria a due passi da casa mia, lontano dall'afa maltese, lavoriamo bene e mangiamo bene (ride, ndr). Abbiamo qualche infortunio e non siamo al meglio, speriamo di recuperare qualcuno anche perché di sicuro vogliamo dare filo da torcere al Cluj che è una squadra forte che ha vinto lo scudetto in Romania e qualche anno fa ha battuto anche la Roma. Ma agli avversari dico di non sottovalutarci".

Pescherà ancora in Italia per il suo Floriana? "Per ora abbiamo l'allenatore e il capocannoniere che sono italiani, ma il livello del campionato maltese si è alzato, abbiamo dei buoni giocatori e gli italiani che arrivano pensando che sia un campionato di seconda fascia capiscono subito che non è così e quindi non sempre riescono ad inserirsi con la giusta mentalità. E' stata dura per giocatori blasonati come Miccoli e Zaccardo, per fare esempi di amici". 

Il suo Perugia viene ricordato anche per aver fatto perdere uno scudetto alla Juventus, che ora è al nono consecutivo; serve un nuovo Perugia a strapparglielo? "Più che un nuovo Perugia ci vorrebbe un'altra società organizzata e forte come la Juve. In Italia non ce ne sono, forse si sta avvicinando l'Inter o lo farà la Roma di Friedkin o perché no la Fiorentina un domani".

Con Pirlo si indebolisce la Juve? "Macché, Pirlo non è una scommessa ed è una persona umile e intelligente. Io lo affrontai da calciatore della Primavera del Perugia che vinse lo scudetto ma già si capiva che era una persona intelligente e al contrario di Sarri verrà aiutato da tutta la dirigenza. Sarri infatti si è isolato dal resto della società, andava per conto suo, ha peccato di umiltà forse e per esperienza, visto che è stata un po' la rovina della mia famiglia, penso che non avere mania di onnipotenza sia alla base".

Luciano Gaucci
Luciano Gaucci © foto di Michele Castellani