PRATELLI A FV: "VLAHOVIC, CHE TALENTO. IO E ITALIANO STESSO SHAMPOO: PRESTO LO IMITERÒ"

03.11.2021 16:00 di Andrea Giannattasio Twitter:    vedi letture
PRATELLI A FV: "VLAHOVIC, CHE TALENTO. IO E ITALIANO STESSO SHAMPOO: PRESTO LO IMITERÒ"
FirenzeViola.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Si avvicina a grandi passi, in casa viola, la sfida di sabato pomeriggio contro la Juventus, una gara sentitissima da tutti i tifosi della Fiorentina e, in modo particolare, anche da quei toscani che tifano per la squadra bianconera. Tra di loro, c'è anche il noto attore e re degli imitatori David Pratelli, pisano di Pontedera ma da sempre tifoso della Vecchia Signora con un passato in Mediaset ed alla Rai: di lui si ricordano, in particolare, le imitazioni di Ciccio Graziani, Claudio Ranieri, Luciano Spalletti e Marcello Lippi ma anche di personaggi del mondo dello spettacolo come Carlo Conti e Christian De Sica. Firenzeviola.it lo ha contattato in esclusiva per capire le sue sensazioni a pochi giorni dalla gara dell'Allianz.

Pratelli, arriva Juve-Fiorentina, gara per lei da sempre speciale: si aspettava che i viola potessero arrivare alla partita davanti ai bianconeri?
“Dopo un mercato non certo esaltante mi aspettavo di tutto. Per questo non mi meraviglia vedere la Fiorentina davanti alla Juventus, perché con il suo nuovo tecnico, Italiano, sta progettando una squadra che basa i risultati attraverso il gioco: questo è un primo passo di crescita per la squadra viola”.

Ieri per la Juventus un importante successo in Champions: crede che tutti i problemi siano stati risolti?
“Assolutamente no, la Juventus e gli juventini hanno troppi sbalzi di umore sulla base dei risultati. Questo comportamento è controproducente, perché i risultati si ottengono nel tempo attraverso il gioco di squadra e non con la solita giocata dei singoli, a meno che tu non abbia una rosa di campioni come è accaduto in passato. La Juve ieri ha vinto attraverso la corsa e la concentrazione, con i giocatori funzionali per un certo tipo di gioco. Ma non ha una rosa che possa avere continuità. La Juve non può fare a meno di Locatelli, Cuadrado, Chiesa e se continua così Dybala. Il resto è troppo discontinuo, difesa a parte”.

Da toscano, come vive tutte le volte la partita contro la Fiorentina?
“Da sempre la vivo come un derby, anche in famiglia essendo mio padre uno storico tifoso viola che si è potuto godere allo stadio entrambi gli scudetti”.

Nel 2017 l’arrivo di Bernardeschi, nel 2020 quello di Chiesa: spera che il 2022 sia l’anno di Vlahovic alla Juventus?
“Non saprei, certo è che la Fiorentina ha sfornato veri talenti negli ultimi anni: però a me, sinceramente, dispiace vedere una realtà come Firenze che si trova tutte le volte costretta a privarsi dei suoi campioni in crescita. Non lo dico per fare un discorso di circostanza, ma solo perché mi piacerebbe tornare a vedere una Fiorentina come negli anni '70/80/90: una squadra altamente competitiva farebbe bene a tutto il movimento. Così le partite diventerebbero più interessanti e avvincenti ma, come sappiamo, questo è un tasto dolente perché dovremmo parlare di riforme".

Lei è un grande imitatore: ha già provato ad emulare uno tra Allegri e Italiano?
“Troppo buono… Allegri sì, l’ho già imitato spesso su web, anche nel nostro portale del calcio LeoVegas.news dove facciamo un programma tutti i lunedì alle 13,30 che si chiama ‘LeoTALK’. In più nello stesso portale web on demand ci sono le mie parodie e personaggi con il mio format ‘Pratelli di Calcio’ che puntualmente lo potete trovare sui miei canali social e YouTube David Pratelli Channel. Riguardo a Italiano ci avevo pensato poiché usiamo lo stesso shampoo… vedremo se troveremo la chiave giusta (ride, ndr)”.