PISTOCCHI A FV, PERPLESSO SU PRANDELLI. BALLARDINI L'IDEALE. LA SOCIETÀ VA MIGLIORATA

09.11.2020 13:00 di Riccardo Barlacchi Twitter:    Vedi letture
PISTOCCHI A FV, PERPLESSO SU PRANDELLI. BALLARDINI L'IDEALE. LA SOCIETÀ VA MIGLIORATA

Tra quelli poco convinti che il ritorno in viola di Cesare Prandelli possa essere la mossa giusta per il futuro della Fiorentina, c'è anche Maurizio Pistocchi. Il giornalista, che stamani sui social ha esternato le proprie perplessità su un eventuale ritorno dell'ex CT della Nazionale, ha spiegato a FirenzeViola.it il proprio punto di vista su questa situazione e non solo:

Pistocchi, si parla tanto di Prandelli di nuovo in viola. Anche lei ha reso noti i suoi dubbi…
“Le ultime sue esperienze non sono state entusiasmanti e a Firenze non se ne è andato benissimo. Sono perplesso sul fatto che sia il tecnico giusto per far ripartire una squadra come la Fiorentina. I viola hanno una società che ha speso tanto in estate e ha allestito un organico di primo livello. A mio modo di vedere avrebbe bisogno di un progetto tecnico più importante. Mi sembra che Prandelli, premesso il fatto che è una bravissima persona e un professionista serio, faccia parte di quella categoria di allenatori che godono di buonissima stampa pur senza aver ottenuto grandi risultati.

C’è un altro tecnico che vedrebbe bene sulla panchina viola, a giudicare dalla rosa a disposizione?
“Subentrare in corsa è la cosa più difficile per qualsiasi allenatore, perché trova un gruppo allenato e preparato da altri, che ha ricevuto conoscenza da altri. Partendo da questo presupposto, quello che ha dimostrato di avere i numeri più interessanti è Davide Ballardini. È il tecnico che ha la miglior media sia rispetto a quelli che lo hanno preceduto, sia rispetto a quelli che lo hanno sostituito. Al Genoa nessuno di quelli arrivati dopo di lui ha fatto meglio. Parlando in fatto di risultati, è il migliore. Se a Commisso faranno scegliere un altro allenatore, vedremo. Ora, però, la situazione della viola sta diventando imbarazzante”.

Pensa che la Fiorentina abbia qualcosa da rivedere in ambito dirigenziale?
“In carriera ho lavorato molto nel calcio. Nel calcio italiano ci sono dei pessimi dirigenti che non sanno costruire una squadra in maniera adeguata e non hanno una visione dal punto di vista tecnico. È un problema generale. Se analizziamo i risultati e i piazzamenti della Fiorentina negli ultimi 10 anni, si evince che dopo i tre quarti posti consecutivi di Montella, il miglior piazzamento è un quinto posto con Sousa. In un arco temporale più lungo, l’ultima posizione degna di nota è quella di Trapattoni nel ’98, un terzo posto. A mio modesto parere, avendo avuto una proprietà ricca è impensabile che non si sia fatto di più. L’impianto societario, anche oggi, va migliorato parecchio.

Perché una società uscente come quella dei Della Valle ha rinnovato un contratto triennale a un tecnico come Vincenzo Montella?
“Nel calcio c’è molta politica, ci sono molte scelte che sembrano assurde, ma che hanno sempre una giustificazione. E mi fermo qui”.

Noi siamo qua a parlare, ma per ora il tecnico resta Beppe Iachini. Pensa che abbia finito i jolly?
“La mentalità degli americani non è quella di cambiare l’allenatore, perché la vedono come una sconfitta. Solo in questo paese viene concesso a dirigenti di assumere allenatori costosissimi e poi di licenziarli, pagandoli, sulla pelle dei proprietari. In un altro paese sono i dirigenti che pagano per primi. Iachini è un buon tecnico, ma stiamo parlando di zona medio bassa della classifica e non penso che questa sia l’ambizione di Commisso”.