PERINETTI A FV, GIUSTO FARE DI TUTTO PER RIPARTIRE: NON CONCLUDERE UNA MAZZATA

08.04.2020 16:20 di Alessio Del Lungo   Vedi letture
© foto di Luca Marchesini/TuttoLegaPro.com
PERINETTI A FV, GIUSTO FARE DI TUTTO PER RIPARTIRE: NON CONCLUDERE UNA MAZZATA

Negli ultimi giorni, malgrado la presenza ancora decisamente incombente del Coronavirus, il calcio sta ponendo delle basi per riprendere a giocare e gli organi competenti hanno deciso che questa sarà la soluzione prioritaria. Sono molti i temi da approfondire visti anche i recenti scontri tra i club e l'AIC. FirenzeViola.it ha contattato, in esclusiva, l'ex ds del Genoa e dirigente sportivo, Giorgio Perinetti.

È favorevole ad un'eventuale ripartenza del campionato di Serie A?
"Io credo che si faccia bene a programmare, a pensare ad una ripartenza ed a una conclusione di questo campionato. Le istituzioni calcistiche fanno bene a pensare di ritornare a giocare, ma non lo decide nessuno di noi perché tutto dipende da quanto, questo incubo che ci sta seguendo da qualche mese, ci consentirà di fare. Il fatto che si possa pensare a concludere è un fatto positivo anche perché ci sono situazioni come la natura della classifica, implicazioni economiche ed anche la salute dei giocatori che ne risentono. Gli atleti chiusi dentro casa a fare due movimenti con le braccia e con le gambe disperdono potenziale energia che hanno: stare fermi nuoce alla loro salute e alla loro condizione. L'ipotesi di poter riprendere è da considerare, se poi non sarà possibile per forze maggiori si penserà a come risolvere questo problema. Non pensarci è sbagliato, il calcio sarebbe anche una grande distrazione, un'iniezione fiducia, anche se a porte chiuse, per il futuro".
 
Che idea si è fatto sulle decisioni adottate dall'UEFA e dalla FIFA?
"Intanto pensiamo che se compromettiamo questo campionato è una mazzata sotto il profilo economico, per il sistema, per i rapporti con broadcaster... Sarebbe uno scompenso enorme per il calcio italiano: non pensiamo che annulliamo il campionato e ci fischiamo sopra... Cercare di tornare a giocare è la cosa da fare, bisogna provarci in tutti modi poi è chiaro che se non si potrà si annullerà. La situazione è epocale e servono risposte con atti straordinari. Uno di questi è la proroga dei contratti e il permesso di andare oltre il 30 giugno con la stagione. Non è mai stata vissuta prima questa situazione, se c'è la speranza di dare al calcio una conclusione in situazioni quasi normali sarebbe l'ideale. Se i tempi si dilatano troppo c'è il rischio di comprimere la stagione successiva, ma è un qualcosa di mai successo prima".

Tema d'attualità nel mondo del calcio è lo scontro tra i club e l'AIC. Che cosa ne pensa?
"Mi sarei auspicato che il calcio reagisse da sistema e non con divisioni così marcate. Salvare il calcio è un bene di tutti, serve reagire insieme e con più armonia. Il problema è che la Lega calcio ha voluto fare un atto di imperio quasi, ma è stato fatto per mettere l'AIC davanti alla realtà di una situazione complessa. Loro vogliono essere resi più partecipi, ma l'AIC dà indicazioni di massima, non può trattare per tutti i calciatori. Ci dovranno essere dei tavoli club-calciatori per trovare determinazioni più giuste. Anche in C ci sono posizioni diverse... Ognuno si regola come preferisce, i calciatori sono il patrimonio di una società e quindi si deve trovare una quadratura. L'unica differenza è che si è sancito che non sarà una trattativa collettiva".

Come cambierà la prossima sessione di mercato?
"C'è un discorso relativo ai tempi che detterà il campionato e quando si riaprirà il prossimo. Se non terminasse avremo un mercato lunghissimo che comincerà subito fino all'inizio del prossimo campionato, altrimenti, se venisse conclusa la stagione, forse, ci sarebbe una finestra di mercato di un mese che basta e avanza ampiamente. Si cercheranno affari funzionali, ci saranno tanti scambi e pochi soldi... Le quotazioni dei calciatori non possono essere quelle a cui eravamo abituati".

La Fiorentina di Rocco Commisso riuscirà a trattenere Chiesa respingendo le sirene delle big, Inter su tutti?
"Chiesa mi pare che oggi sia più disposto ad ascoltare Commisso vedendo l'entusiasmo ed i mezzi che sta mettendo in campo per i viola. Credo ci sia la voglia quantomeno di sedersi e di parlare e questa è già un'apertura. Non sappiamo come andranno a finire le cose, non vuol dire che la trattativa avrà un esito positivo, ma c'è già un atteggiamento differente rispetto alla scorsa estate".

Quest'oggi è uscita la possibilità di una trattativa tra i nerazzurri ed i viola per il prestito di Radja Nainggolan. Lo vede un affare possibile?
"Mi auguro che si torni a parlare presto di queste cose in maniera concreta perché vorrebbe dire che il calcio è sempre vitale... Nainggolan potrebbe rappresentare sostanza, può essere oggetto di trattativa, può dare un contributo importante, ma registro queste voci come un segnale ripresa e di ottimismo attraverso questa voglia di parlare di campo".