PAPA WAIGO A FV, CHE LEGAME CON FIRENZE! NELLA STORIA CON POCO SPAZIO. SU PRANDELLI...

30.04.2020 16:38 di Luciana Magistrato   Vedi letture
© foto di Giacomo Morini
PAPA WAIGO A FV, CHE LEGAME CON FIRENZE! NELLA STORIA CON POCO SPAZIO. SU PRANDELLI...

"Il mio legame con Firenze non si è mai interrotto. Ho faticato ad avere spazio in squadra ma ho lasciato il segno e sono nella storia viola come gli altri campioni". A raccontarlo a Firenzeviola.it è Papa Waigo, tornato in Senegal da dicembre e come tutti in attesa che finisca questa pandemia: "In Senegal siamo a nove morti e durante la giornata possiamo uscire ma non la notte e ristoranti, bar e locali sono tutti chiusi. Io sono in Senegal da dicembre quando ho interrotto il mio ultimo contratto da calciatore a Dubai, mi mancava la mia famiglia e volevo seguire la mia scuola calcio che ora purtroppo è chiusa e tutti i campionati sono fermi. Aspettiamo anche noi notizie dalla Federazione".

Hai attaccato le scarpe al chiodo o vorrebbe  continuare, quando sarà possibile? "Quando tutto ripartirà vediamo cosa mi dice il mio fisico, ma per altri 3-4 anni mi sento ancora in grado di farcela, non mi sento un giocatore a fine carriera e per questo non voglio fare bilanci, li farò quando smetterò".

A questo proposito, stare fermi per la pandemia comporterà problemi a ritrovare il ritmo? "I giocatori di oggi sono professionisti e sanno che quando si è fermi bisogna continuare a lavorare, con dei professionisti per trovare un equilibrio altrimenti si rischia di fare troppa palestra per esempio. Certo il campo è diverso e servirà tempo per riprendere il ritmo".

A Firenze pensa mai? "Molto, Firenze fa parte della mia vita come altre città italiane dove ho giocato. Ma a Firenze ho un grande attaccamento con la gente, con i tifosi".

Eppure lei ha giocato poco, come mai? "È stata comunque una stagione bellissima, la vittoria e il mio gol con la Juve sono un ricordo indelebile che mi hanno fatto vivere momenti bellissimi e di grande intensità con i tifosi. Una di quelle gioie che auguro ad ogni calciatore. Ancora ci sono tifosi che quando c'è la partita mi dicono 'Papa vieni a giocarla tu' ed io verrei di corsa anche se non ho più 18 anni. Perciò anche se non ho trovato molto spazio, quando ho giocato ho fatto sempre bene e la gente me lo riconosce e mi apprezza. D'altronde c'erano attaccanti fortissimi in quella Fiorentina, otto o nove, e si faceva fatica anche a trovare posto in panchina. Poi lasciamo stare altre cose".

Non c'era un buon rapporto con Prandelli? "Io del passato voglio parlare solo delle cose belle. Ho vissuto quell'esperienza e poteva certo andare meglio, ma ora siamo tutti più maturi e guardare al passato non serve perché non si può tornare indietro. Io sono stato rispettoso di tutti gli allenatori avuti ma il rapporto migliore che andava oltre è stato con Castori a Cesena. Però prendendo il patentino UEFA B mi sono reso conto di quanto sia difficile fare l'allenatore ed ho chiarito certe questioni irrisolte, che da giocatore non potevo capire. Mi aiuta anche ad insegnare ai ragazzi più giovani".

Sente ancora ex compagni viola? "Sui social seguo tutti ed ogni tanto è bello ritrovarsi e fare due chiacchiere, come con Frey".

Della Fiorentina attuale chi le piace? "Continuo a seguirla anche se non so bene i programmi che hanno per il futuro Tra l'altro appena possibile verrò anche per cercare una collaborazione con la Fiorentina per la mia scuola calcio e con il Senegal. Dei calciatori attuali mi piace Chiesa, è un giovane talento che con il giusto aiuto e la giusta tranquillità e serenità deve ancora fare l'ultimo step per arrivare ad un alto livello, anche con la Nazionale"