JACOBELLI A FV, VLAHOVIC E GATTUSO PER IL FUTURO. LE PAROLE DI MILENKOVIC...

07.05.2021 16:35 di Alessandro Di Nardo   Vedi letture
JACOBELLI A FV, VLAHOVIC E GATTUSO PER IL FUTURO. LE PAROLE DI MILENKOVIC...
FirenzeViola.it

In casa Fiorentina tengono banco le parole di Nikola Milenkovic che nell'intervista rilasciata ieri al club è sembrato anticipare un addio imminente. Il futuro per il difensore serbo sembra lontano da Firenze, mentre quello del suo connazionale Vlahovic, è ancora incerto. Per parlare di futuro ma anche di presente, con la lotta salvezza che vede ancora protagonista la squadra di Iachini, noi di FirenzeViola.it abbiamo contattato il noto giornalista Xavier Jacobelli, che ci ha inizialmente parlato della situazione Milenkovic: "Ho avuto modo di sentire le parole di Milenkovic di ieri; non so se sono parole d'addio, questo lo può dire soltanto il diretto interessato, quello che ho sentito è gratitudine per la Fiorentina. Milenkovic è diventato Milenkovic grazie alla Fiorentina e questo lo sa bene anche lui. Adesso non ci deve essere spazio per polemiche: il primo pensiero ora è la salvezza, i bilanci poi si fanno dal 24 maggio. Anche il rendimento della difesa quest'anno ha risentito dei cambi di guida: 57 gol in 35 partite sono troppi, credo che le critiche siano fondate e legittime ma in questo momento è importante stringersi intorno alla squadra per sostenerla, da qui in poi. Intanto una notizia positiva sul centro sportivo di Bagno a Ripoli".

Proprio a proposito del nuovo Viola-Park, come giudica l'impatto di Commisso sul mondo Fiorentina?
"Sta cercando di portare miglioramenti in tutti i settori. Il lavoro che sta provando a fare sul Viola-Park e sul fronte stadio è lodevole. Non ci sono molti presidenti che in tempo di pandemia hanno speso così tanto come Commisso".

Tornando al presente, come vede la lotta salvezza?
"La bellezza di questo campionato è che sia in testa che in coda è ancora tutto incerto. Ora credo che conti ancora di più la testa in questo finale. La Fiorentina domani ha una gara difficile ma in caso di vittoria credo possa ritenersi salva. Io penso che fino al Genoa sono tutte formazioni in ballo. difficile fare pronostici perché son partite che dipendono da episodi e spesso dalla prodezza del singolo". 

Escludendo Vlahovic, trascinatore della Fiorentina, qual è il singolo che può fare la differenza per i viola?
"Ribery, per carisma e talento può ancora fare la differenza. Nonostante i problemi fisici credo che anche in questo finale di stagione la Fiorentina si debba appoggiare alle sue invenzioni" .

E sull'altra punta di diamante, Vlahovic: la Fiorentina dovrebbe provare a tenerlo?
"Assolutamente sì, devono fare uno sforzo per tenerlo. Ricordo ancora quando lo criticavano alle sue prime apparizioni, nella sua crescita è stata importante la fiducia della Fiorentina e sopratutto di Prandelli. Come giocatore è esploso grazie a lui; in tempo 6-7 mesi adesso è uno dei giovani più interessanti in Europa. Non credo che la Fiorentina del futuro possa prescindere da Vlahovic".

La Fiorentina del futuro deve quindi ripartire da lui e da un nuovo allenatore, quale pensa sia il profilo giusto?
"Si fa un gran parlare di Gattuso: per me quello è un profilo più che all'altezza. Sta facendo un incredibile lavoro a Napoli dove, nonostante le difficoltà, è in corsa per la Champions. Ha ricevuto critiche ingiustificate ma i risultati parlano per lui, è un allenatore da grande squadra e penso che la Fiorentina possa diventarlo nei prossimi anni".

Per chiudere, un giudizio sulla nuova riforma della Coppa Italia?
"Personalmente la trovo pessima. Ho sempre spinto per una riforma della coppa nazionale che seguisse le orme della FA Cup inglese, dove le squadre di categorie maggiori entrano sin da subito in tabellone, giocando fuori casa sul campo di compagini minori. Alla fine poi rimangono sempre i club di Premier, ma il sale di quella competizione è rappresentato dalle sfide tra squadre di quarta divisione e colossi del calcio inglese, partite che non sarebbero possibili sennò. Io vorrei fosse così anche in Italia, invece non solo non si è andati verso questo orizzonte ma si è anche escluso le squadre di C e D dalla Coppa Italia. Questo non mi piace, a questo punto non dovrebbero più chiamarla Coppa Italia ma Coppa di Lega".