GUERINI A FV, PAGA SEMPRE IL TECNICO E NON CHI FA LA SQUADRA. SU PRANDELLI...

10.11.2020 19:00 di Alessio Del Lungo   Vedi letture
© foto di Federico De Luca
GUERINI A FV, PAGA SEMPRE IL TECNICO E NON CHI FA LA SQUADRA. SU PRANDELLI...

In casa Fiorentina per tutti oggi è il giorno di Cesare Prandelli. Tanti i concetti espressi dall'ex ct, ma anche quelli evidenziati dal direttore sportivo Daniele Pradè nella conferenza stampa di presentazione. Per approfondirli, ma non solo, FirenzeViola.it ha contattato, in esclusiva, Vincenzo Guerini, ex gigliato sia in panchina che sul campo e che in passato ha lavorato con l'attuale ds del club.

Pradè ha parlato di un'alchimia mancante finora. È questo quello che è mancato con Iachini?
"Bisognerebbe vivere lo spogliatoio, ma dai saluti sui social i calciatori mi sembrano sinceramente tutti dispiaciuti. Credo che il rapporto fosse buono, ma, come al solito, la verità nuda e cruda è che Iachini ha pagato i risultati che non sono stati entusiasmanti per colpe anche di altri. In Italia e nel mondo la normalità è questa: viene cacciato il tecnico, mai chi ha fatto la squadra".

Prandelli può riuscire a trovarla?
"Credo che sia l'uomo giusto perché conosce l'ambiente, è ben voluto dalla stragrande maggioranza dei tifosi, ha avuto a Firenze risultati straordinari, ha sempre dichiarato il suo amore per i viola: ha tutte le caratteristiche per far bene, per portare a termine la stagione e, eventualmente, per progettare il futuro. Ha una carica e degli stimoli che hanno in pochi e, in più, ha dalla sua personalità ed esperienza".

Il fatto di aver lavorato in passato in Fiorentina può essere anche uno svantaggio visto i grandi traguardi ottenuti?
"Intanto lui parte non avendo costruito la squadra e deve raccogliere compattezza per non immischiarsi in zona salvezza. Ha le capacità per farlo e centrerà sicuramente l'obiettivo. A gennaio potrebbe mettere mano per poter eventualmente migliorare. Prandelli è stata la scelta migliore possibile".

Pradè è stato anche molto deciso nello specificare che la società è unita. Lei è convinto di questo dall'esterno?
"Sono sicuro che Commisso e Barone sono molto uniti, su questo non ci sono dubbi perché sono arrivati insieme e si vedeva l'affetto che li lega. Con Pradè non lo so, ma il ds conta fino ad un certo punto perché la palla poi passa a chi mette i soldi ovvero il presidente".

Come giudica fino a questo momento il lavoro fatto da direttore sportivo gigliato?
"Ho lavorato con Pradè insieme a Macia e hanno costruito una squadra che ha dato spettacolo e che mi ha fatto divertire molto con Montella allenatore. Qualche colpo ultimamente è andato a vuoto, non ha speso poco, ma ha conseguito risultati non soddisfacenti. Da fuori è difficile giudicare, ma dai Della Valle in poi la Fiorentina non ha fatto passi in avanti calcistici e di risultati questo è sicuro".