GONZALO A FV, ECCO PERCHÉ MI RITIRO. TIFO VIOLA È UNICO. FUTURO IN DIRIGENZA? CHISSÀ

24.06.2020 19:30 di Giulio Falciai   Vedi letture
© foto di Federico De Luca
GONZALO A FV, ECCO PERCHÉ MI RITIRO. TIFO VIOLA È UNICO. FUTURO IN DIRIGENZA? CHISSÀ

L'ex difensore della Fiorentina Gonzalo Rodriguez, nella giornata di ieri, tramite una diretta Instagram con il San Lorenzo, sua squadra attuale, ha dato l'addio definitivo al calcio giocato. Per ricordare gli anni in maglia viola a Firenze e non solo, la redazione di FirenzeViola.it ha contattato, in esclusiva, il calciatore argentino. 

Gonzalo, come sta e com'è la situazione attuale in Argentina?
"Io sto bene anche se la situazione qua non è delle migliori. Purtroppo a causa del Coronavirus siamo ancora in quarantena e credo che dovremo stare almeno un altro mese in casa. Adesso arriverà anche l'inverno e sarà dura. Adesso però, dopo essermi ritirato dal calcio giocato, sono più tranquillo".

Come mai ha deciso di ritirarsi?
"Erano già sei mesi che ci stavo pensando. Ero sicuro che la mia unica volontà era quella di ritirarmi al San Lorenzo. Non mi sono svegliato un giorno e ho deciso di ritirarmi, ho parlato con tante persone prima di prendere questa difficile decisione. Io comunque ho trentasei anni, sono stato bene mentalmente e fisicamente fino all'ultima partita, quindi non ho nessun rimpianto. Avevo anche voglia di vivere la mia vita al di fuori del calcio, con mia moglie e i miei figli".

Ci racconta i suoi anni a Firenze?
"Non ho mai trovato un tifo come quello fiorentino, c'è un calore indescrivibile. Ho vissuto cinque anni incredibili. Quando andai via dal Villareal non mi aspettavo che i tifosi viola fossero così. Non riuscivo a muovermi in macchina o a piedi da quanta gente voleva salutarmi o mi chiedeva foto". 

Le piacerebbe avere un futuro nella dirigenza della Fiorentina?
"Ho preso solo ieri questa decisione e mi serve tempo per pensare al mio futuro. Il San Lorenzo mi ha offerto un ruolo in dirigenza e quindi ora devo fare la scelta migliore per me. La cosa certa è che voglio stare vicino alla Fiorentina. Devo prepararmi a questa nuova vita fuori dal campo. Magari il destino ci farà rincontrare un giorno. Per lavorare in una qualsiasi squadra uno deve essere pronto, ora lo sono per lavorare nel San Lorenzo, domani chissà. Sicuramente mi piacerebbe lavorare nella dirigenza viola ma per fare crescere il club, non solo per lavorarci".