FAVINI A FV, Il dualismo Monto-D'Ago non esiste
La bella prestazione di due giorni fa contro l'Udinese è nata dal centrocampo. E precisamente dalla coppia D'Agostino-Montolivo. I due hanno sostanzialmente smentito tutta la critica che vedeva in loro due giocatori simili, incompatibili. Firenzeviola ha sentito in esclusiva uno che conosce bene Riccardo Montolivo, avendolo seguito per tutta la prima parte di carriera, Mino Favini, dirigente e responsabile del settore giovanile dell'Atalanta, squadra in cui Montolivo è cresciuto. Queste le sue parole: "Montolivo da giovane era più un trequartista. Era portato ad attaccare privilegiando la parte offensiva. Adesso per me può giocare tranquillamente sia da regista arretrato sia da mezz'ala sinistra o destra, e forse questa è proprio la sua migliore qualità: saper fare tutti i ruoli del centrocampo. Anzi, per me potrebbe fare anche il trequartista.
E' un giocatore ormai universale. La sua migliore dote è il tiro, ha un calcio molto pulito e riesce sempre a tenere la palla bassa. Mi ricorda i calciatori tedeschi che riescono a calciare di collo piede in modo molto pulito. In Italia ce ne sono pochissimi che riescono a calciare come Montolivo. Il dualismo D'Agostino-Montolivo? Secondo me non esiste, due grandi giocatori possono sempre giocare insieme. Anzi, vorrei vederli di più perché potrebbero fare grandi cose. Montolivo resta a Firenze? Non lo so, sinceramente è un argomento troppo delicato per dare dei consigli o esprimere delle opinioni"
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