FANTINI A FV, VLAHOVIC-KOKORIN SIMILI. IL RUSSO È UN'INCOGNITA

26.01.2021 19:15 di Alessio Del Lungo   Vedi letture
FANTINI A FV, VLAHOVIC-KOKORIN SIMILI. IL RUSSO È UN'INCOGNITA
FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca

La settimana per la Fiorentina è iniziata all'insegna dell'entusiasmo dopo il successo per 2-1 in casa contro il Crotone e l'arrivo di Aleksandr Kokorin unito a quello di Kevin Malcuit che si formalizzerà nelle prossime ore. Venerdì ci sarà la sfida al Torino e, FirenzeViola.it, ha contattato in esclusiva, Enrico Fantini, ex attaccante di entrambe le squadre.

Che partita sarà quella tra i granata e la Fiorentina?
"Per me è una partita speciale, sono un viola granata (ride, ndr). A livello di entusiasmo sono alla pari, il pareggio a Benevento per il Torino ha portato qualcosa di importante in chiave salvezza e Nicola ha ritrovato Zaza che per me è tra i migliori attaccanti italiani, ma ha sempre vissuto all'ombra di Belotti. La Fiorentina invece ha vinto con il Crotone ed ha Vlahovic che sta impressionando".

Cosa può aver portato Nicola in più rispetto a Giampaolo?
"Ha il pregio di portare grande entusiasmo. Ho giocato con lui a Torino e già da giocatore aveva questo ottimismo che riusciva a trasmettere a tutti. La sua voglia di non mollare mai si è riflessa nella squadra che ha rimontato da 2-0 ed ha rischiato di vincere: tanta roba. Speriamo non sia un fuoco di paglia".

Vlahovic è maturato definitivamente?
"A livello di gol sta facendo benissimo. È un ragazzo e si vede che l'aspetto giovanile lo porta a fare errori che magari non fa un calciatore esperto. Si lascia trascinare spesso dal cuore più che dalla testa, però ha dimostrato che può essere fondamentale. Prandelli gli ha dato piena fiducia e lui lo sta ripagando".

Quanto è importante per un attaccante sapere che l'allenatore punta su di te in maniera importante?
"Tantissimo. Sapere che puoi sbagliare mezza partita e la sua idea non cambia è fondamentale. Faccio l'esempio di Lapadula a cui Inzaghi ha sempre dato fiducia e dopo molto tempo ha trovato il gol. Tra l'altro il tecnico del Benevento è uno che in quanto ad attaccanti qualcosa ci capisce (ride, ndr)".

Cosa pensa dell'acquisto di Kokorin?
"È partito forte perlomeno a parole dicendo che vuole vincere qualcosa con questa maglia. Bisogna prima ottenere la salvezza, ma parte con entusiasmo e la voglia giusta, sa che viene in una piazza importante in Italia. Le aspettative sono tante su di lui, ma è simile a Vlahovic, bisogna vedere se coesistono. Può essere un'alternativa a Ribery o al serbo".

Il fatto di aver giocato solo in Russia ed avere un passato turbolento alle spalle inciderà negativamente?
"Non si sa, è un'incognita. Avere un carattere forte non fa mai male, tutto aiuta. Finché il comportamento è tra le righe tutto va bene però gli atteggiamenti devono essere giusti e rispettosi nei confronti delle persone. Il campionato italiano non è come quello russo, è tra i più difficili in Europa: ci sono un po' di punti interrogativi".