DE VECCHI A FV, CUTRONE DARÀ LA SVOLTA: È COME IACHINI. E QUEL POKER FATTO A FIRENZE...

02.01.2020 14:00 di Andrea Giannattasio Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
DE VECCHI A FV, CUTRONE DARÀ LA SVOLTA: È COME IACHINI. E QUEL POKER FATTO A FIRENZE...

Patrick Cutrone è ormai il primo della lista per il nuovo attacco della Fiorentina: anche ieri la punta, di proprietà del Wolverhampton, è rimasto fuori dal campo per la quarta volta nelle ultime cinque sfide, segno inequivocabile che il suo destino sta per cambiare e che c'è Firenze ad attenderlo. Chi lo conosceva, e bene, già prima della sua esplosione è Walter De Vecchi, che lo ha allenato per tre anni ai tempi dei Giovanissimi. Per parlare del classe '98, la redazione di Firenzeviola.it ha contattato l'ex mediano del Milan e attuale responsabile della tecnica individuale di reparto di tutte le categorie agonistiche del settore giovanile rossonero.

De Vecchi, intanto che effetto le fa sapere che Cutrone sta per tornare in Italia?
"Sono felice per lui, spero che questa trattativa possa davvero concretizzarsi: per Patrick questa è un'occasione importante, Firenze è la piazza giusta dove potersi riscattare perché la Fiorentina ha voglia di rivalsa esattamente come lui".

Come mai secondo lei in Inghilterra non è riuscito a ripetere quanto di buono fatto al Milan?
"Non è facile cambiare usi, costumi, lingua e tipo di calcio e pensare in appena sei mesi di fare bene. Pensi che perfino gli allenamenti sono diversi rispetto a quelli che si fanno in Italia. Inoltre tanti degli attaccanti in forza al Wolverhampton sono portoghesi come Espírito Santo (tecnico dei Wolves, ndr) e sono dunque suoi uomini di fiducia".

Cosa può dare alla Fiorentina un giocatore come Cutrone?
"La stessa grinta che il mio amico Iachini darà alla squadra: Patrick, esattamente come Beppe, è un gran lavoratore e darà la motivazione e la scossa giusta alla squadra per la seconda parte di stagione. Quando nei Giovanissimi del Milan non segnava, si incazzava come una bestia e tornava a casa ingrugnato".

C'è qualche aneddoto particolare che si porta nel cuore di Patrick da piccolo?
"Ce ne sono tanti, però voglio partire dai numeri: pensi che nell'attuale vivaio rossonero, Cutrone è quello che ancora oggi detiene il record di sempre di quanto a marcature. Lui ha sempre giocato al Milan e, che militasse nei Giovanissimi o in Primavera, segnava dai 50 ai 70 gol anno. Firenze peraltro in passato gli ha già portato fortuna..."

Perché?
"Tanti anni fa con il Milan vincemmo un'edizione del Torneo Niccolò Galli e Patrick, come sempre, fu determinante nella semifinale con l'Atalanta: eravamo sotto per 1-0 e giocavano in 10 uomini. Lui però non si diede per vinto e nel secondo tempo segnò quattro gol: grazie a quel poker passammo il turno e poi vincemmo anche la finale".