C.S. VIOLA: LA FIORENTINA CERCA MODELLI IN EUROPA

06.11.2019 13:00 di Andrea Giannattasio Twitter:    Vedi letture
C.S. VIOLA: LA FIORENTINA CERCA MODELLI IN EUROPA

La prima richiesta che Rocco Commisso aveva fatto a tifosi e cronisti nel giorno del suo approdo a Firenze era stata quella di dargli tempo per imparare. Una pretesa più che legittima da parte di un investitore che per la prima volta si trovava a confrontarsi con il calcio italiano. In pochi però avevano capito che questa sua istanza fosse riferita, oltre che a tutti gli aspetti relativi al mondo del pallone spicciolo, anche ai nuovi investimenti che di lì a poco sarebbero stati realizzati dalla proprietà italo-americana. A cominciare dal centro sportivo. In attesa infatti che entro il 30 di novembre la Fiorentina, alla presenza di Rocco Commisso, presenti il masterplan del suo nuovo training center (i cui lavori inizieranno nell'estate 2020 e si concluderanno a settembre 2021), la società viola ha già iniziato a girare in lungo e in largo l'Europa per studiare (e dunque imparare) nei dettagli quelli che sono i centri sportivi dai quali prendere spunto in vista della realizzazione dell'opera di Bagno a Ripoli, che coi suoi 25 ettari risulterà essere la più grande d'Italia.

In Serie A una delle prossime tappe della dirigenza viola sarà il centro sportivo di Zingonia, dove l'Atalanta in questi ultimi anni ha costruito le sue migliori fortune ma già a livello europeo, secondo quanto ricostruito da Firenzeviola.it, il club ha iniziato a tracciare un primo bilancio di alcuni tra i più celebri training ground visitati: in cima alla lista della società spiccano le dimore di Tottenham e Chelsea in Inghilterra e dell'Hoffenheim in Germania. In particolar modo quest'ultima, pur essendo di proprietà di un club non particolarmente importante ed essendo strutturato in modo non troppo congeniale alle idee della Fiorentina (con la prima squadra dislocata su tre campi a Zuzenhausen e le giovanili all'opera addirittura in altri comuni limitrofi), è stata apprezzata per la presenza di un database all'avanguardia che offre una panoramica completa dei numeri di tutti i giocatori, giovani e non solo, sparsi per il mondo. Bocciato invece il training ground del Manchester City, che è stato ritenuto troppo dispersivo e non adatto alla convivenza tra le giovanili e la prima squadra, che - per ciò che riguarda Firenze - nonostante un centro sportivo innovativo non dovrà vivere in una torre d'avorio ma sarà chiamata a vivere la quotidianità a tutti i livelli.