CINQUINI A FV, ANDREI DRITTO SU SPALLETTI. JURIC NON DA SOLO

21.07.2020 16:30 di Dimitri Conti Twitter:    Vedi letture
© foto di Lorenzo Marucci
CINQUINI A FV, ANDREI DRITTO SU SPALLETTI. JURIC NON DA SOLO

"Aver conquistato la salvezza è importante per programmare il futuro a bocce ferme, anche perché la Fiorentina e Firenze meritano un campionato migliore, di tornare a lottare perlomeno per l'Europa League. So quanto vale il calore dei tifosi viola". Pensieri e parole del dirigente sportivo Oreste Cinquini, un lungo trascorso con la Fiorentina nella sua carriera e intervistato in esclusiva da FirenzeViola.it a proposito del futuro che attende la squadra di Rocco Commisso.

Partirei dall'allenatore: giusto confermare Iachini?
"La società deve stabilire i suoi obiettivi, ed affidarsi alle persone giuste per raggiungerli. Non mi permetto di dare una sua valutazione, anche perché siamo legati da un rapporto speciale, essendo stato mio giocatore. Nel complesso, per una varietà di motivi, la Fiorentina non ha fatto il campionato che ci si aspettava".

Juric è un nome adatto, secondo lei?
"Ciò che voglio dire è che serve uno con una certa esperienza, non un neofita. Firenze non è una piazza come Verona, sono diverse, e se dovesse toccare a Juric, secondo me avrebbe bisogno di qualcuno a fianco che possa aiutarlo".

Quello di Spalletti è profilo realistico? Quante speranze può avere la Fiorentina?
"Spalletti è una garanzia, è il top. Credo però che sarà dura, anch per il contratto che ancora ha con l'Inter. Conoscendo Luciano, per lui sarebbe andare ad allenare la sua squadra, quella della sua città, della sua regione. Se fossi il direttore sportivo della Fiorentina, oggi andrei subito a chiamarlo e a provare a convincerlo. Anche Giampaolo, che conosco bene, potrebbe essere l'uomo giusto, perché è uno che insegna a giocare a calcio. Se nelle big c'è più bisogno dei gestori, in questo caso serve un didattico".

Lato calciatori: chi l'ha convinta e chi delusa di più? Da chi ripartirebbe e chi no?
"In difesa ci sono buoni giocatori, per esempio. Alcuni di questi sono anche ambiti, ma la valutazione principale va fatta su Chiesa: è troppo importante, al pari dei Milenkovic, dei Pezzella e dei Vlahovic, nell'idea di costruire un futuro. Bisogna parlarci a quattr'occhi, perché deve essere al 1000% nel caso si decida di farlo rimanere: difficile oggi che qualcuno arrivi alle cifre richieste da Commisso. Anche Kouame però, per esempio, è interessante, così come Amrabat è ottimo. Ci deve essere un confronto col tecnico, perché con uno come Amrabat, secondo me, devi andare a giocare a due a centrocampo: il marocchino gioca molto bene sul corto, e deve migliorare sul lungo. Secondo me può formare una bella coppia nel mezzo con Castrovilli. Tutti ora però devono contribuire a dare un'immagine più chiara possibile al presidente Commisso, qualsiasi membro dello staff, perché ci sono pure da considerare delle sfumature... Non c'è alternativa, però: la prima cosa sarà decidere gli obiettivi, e con essi allenatore e direttore giusti per raggiungerli".