CASARIN A FV, Riduzione a Ibra? Una 'mediazione'
La prima sezione dell'organo di secondo grado della Figc ieri ha ridotto la squalifica del milanista Zlatan Ibrahimovic a due giornate dalle tre comminate all'indomani della manata a Marco Rossi in Milan-Bari del 13 Marzo 2011. Ibrahimovic, di conseguenza, salterà l'attesissimo derby della madonnina ma sarà presente (la domenica seguente) al Franchi contro la Fiorentina. Per capire le cause che hanno portato alla riduzione della squalifica, Firenzeviola.it ha sentito in esclusiva l'ex arbitro Paolo Casarin. Queste le parole dell'ex direttore di gara: "Non ho visto l'episodio in diretta ma ne ho appreso la gravità attraverso le moviole delle televisioni. Il fatto è sicuramente da tre giornate in quanto, nonostante il gesto non fosse di grossa potenza lesiva, era fuori dal gioco, a gioco fermo, e quindi era portatore di violenza in sé.
Per questo, è automaticamente da tre giornate di squalifica. Quando un gesto è violento (se è antisportivo è altra cosa) è sempre da tre giornate di squalifica sia che lo rilevi l'arbitro sia che lo rilevi il giudice attraverso la prova tv, sono tariffari europei, non soltanto italiani. Attraverso il ricorso la società può chiedere l'annullamento della squalifica o la sua riduzione. Da quel che so il Milan aveva fatto ricorso sulla base di ciò che successe a Totti (in Roma-Lecce del 30-10-2010, ndr), in quel caso fu comminata una giornata sola al capitano romanista. Ad Ibrahimovic ne sono state date alla fine due, diciamo che possiamo chiamarla "una soluzione di mediazione"…Non tre giornate, non una giornata, ma due.."
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