AG.ROSSI A FV, IL CROCIATO CI PREOCCUPA, ORA PEPITO...

Esclusiva di FirenzeViola.it
11.01.2014 09:19 di Pietro Lazzerini Twitter:    vedi letture
AG.ROSSI A FV, IL CROCIATO CI PREOCCUPA, ORA PEPITO...
FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca

A pochi minuti dal report medico della Fiorentina che ha evidenziato una sollecitazione del crociato già operato per Giuseppe Rossi. La redazione di FirenzeViola.it ha contattato in esclusiva l'agente del giocatore Andrea Pastorello:

Signor Pastorello, ci può spiegare che cosa significa il report della Fiorentina?

"Ha riconfermato le prime diagnosi di lunedì, con una parziale rottura del legamento mediale e sopratutto ha evidenziato l'interessamento del crociato già operato. Adesso serviranno tre settimane di attesa per capire meglio come poter intervenire e sopratutto quali potranno essere i tempi di recupero. Steadman ha trovato il ginocchio di Pepito leggermente gonfio e quindi non si è pronunciato su i tempi di recupero, rimandando tutto alla prossima visita". 

Vi preoccupa questa diagnosi? 

"Purtroppo l'interessamento del crociato è la cosa che ci preoccupava maggiormente e che ad oggi continua a preoccupare. Se fosse stato interessato solo il collaterale non ci sarebbe stato sicuramente bisogno di operare e comunque sarebbe stato uno stop al massimo di 2-3 mesi. Così rimane un grosso punto interrogativo che verrà risolto solo dopo la prossima visita". 

Come sta Pepito? 

"Non l'ho sentito direttamente, ma ho parlato sia con i medici della Fiorentina che con Luke Bongiorno. Ovviamente è una situazione difficile, sopratutto da un punto di vista psicologico. Dovrà aspettare tre settimane e questo è un motivo in più di preoccupazione. Il morale è sicuramente molto basso in questo momento". 

Adesso cosa farà Giuseppe Rossi?

"Adesso Pepito rientrerà a New York dove passerà le prossime settimane con Bongiorno per la riabilitazione. Io intanto valuterò insieme alla società come muoversi. Solo dopo la prossima visita potremmo sapere qualcosa di più preciso. Purtroppo le sensazioni negli infortuni non servono a niente. Questo interessamento del crociato era quello che maggiormente ci preoccupava". 

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