ACQUAFRESCA A FV, ROCCO E GIULINI: TANTE SPESE MA POCHI RISULTATI. VLAHOVIC IN PARTENZA

11.05.2021 10:36 di Alessandro Di Nardo   Vedi letture
ACQUAFRESCA A FV, ROCCO E GIULINI: TANTE SPESE MA POCHI RISULTATI. VLAHOVIC IN PARTENZA
FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca

A poco meno di 72 ore dalla splendida serata del Franchi, è già tempo di pensare alla trasferta di Cagliari, sfida cerchiata di rosso da tempo nel calendario viola, match che, complice la vittoria di sabato, può consegnare l’aritmetica salvezza alla squadra di Iachini. Se sarà salvezza, grande merito andrà a Dusan Vlahovic, trascinatore anche nell’ultima partita. Robert Acquafresca conosce bene la realtà di Cagliari ed il ruolo di attaccante e in esclusiva a FirenzeViola.it ci ha parlato delle insidie della trasferta di Cagliari, esprimendosi anche sulle potenzialità del serbo e sulle proprietà delle due squadre: “Penso che, nonostante la vittoria di Benevento, il Cagliari valuti e faccia bene a considerare ancora la partita di domani come un’ultima spiaggia. Per la Fiorentina il discorso è diverso, credo che possa bastare anche un pari. Certo è che sarà una partita difficile visto che i rossoblù sono una delle squadre più in palla in questo finale”.

Il Cagliari con Semplici ha cambiato marcia: qual è stato il segreto del tecnico ex-Spal?
“Il cambio di passo del Cagliari è partito soprattutto da un lavoro mentale, perché alla fine i giocatori validi li aveva anche a inizio campionato. A gennaio sono arrivati rinforzi utili come Rugani, Asamoah e Duncan, ma sono giocatori utilizzati spesso a partita in corso, dei comprimari. Semplici ha fatto un gran lavoro ed adesso c’è una quadra e soprattutto una squadra”.

Quello dei viola sembra invece un segreto di Pulcinella, ovvero Dusan Vlahovic...
“Vlahovic si vedeva da subito che aveva dei colpi, ora ha fiducia e sicurezza,  basta vedere lo scavino su rigore contro la Juventus: quello è sinonimo di fiducia nei propri mezzi. Mi impressiona per come riesca ad abbinare un’imponente stazza fisica ad una tecnica invidiabile, queste due caratteristiche non vanno spesso di pari passo; è un attaccante completo, non saprei a chi paragonarlo”.

Ci sono tante voci sul futuro del serbo: cosa consiglierebbe all’attaccante della Fiorentina?
“In una piazza importante come Firenze è stato caricato di responsabilità ed ha risposto presente. Alla Fiorentina ha anche ricevuto fiducia e spazio per mettersi in mostra, quindi credo sia legato all’ambiente. Il futuro lo dovranno decidere lui e la società: a giudicare però dai rumors e dall’interessamento di grandi squadre credo che a fine stagione andrà via, certo è che se Commisso vuole alzare l’asticella deve provare a tenerlo. In questo la situazione dei viola la vedo simile a quella del Cagliari: anche Giulini in questi anni sta provando a costruire una grande squadra, per farlo bisogna però resistere agli assalti delle grandi per i propri migliori giocatori”.

Lei conosce bene sia la piazza di Cagliari e quindi la società di Giulini ma anche  la proprietà della Fiorentina giusto?
“Sì conosco Joe Barone con cui ci siamo sentiti diversi anni fa quando ci fu un interessamento del suo Montreal per me”.

Vede similitudini in quanto fatto per adesso dalle due proprietà?
“In un certo senso sì: sono due famiglie ambiziose e che hanno speso molto negli ultimi anni, raccogliendo però poco come risultati. Anche Giulini ha fatto diversi investimenti nell’anno del centenario ma non è andato nemmeno vicino all’Europa. Il bilancio sul campo non può essere positivo perché Cagliari e Fiorentina non dovrebbero essere nella posizione di classifica in cui invece sono”.

Tornando alla sfida di mercoledì, chi può essere l’uomo decisivo da una parte e dall’altra?
“Per la Fiorentina non posso che dire Vlahovic per il momento di grazia in cui è. Nel Cagliari in molti possono essere pericolosi, io punterei su Pavoletti”.