UN RIGORE SBAGLIATO E UN ALTRO NEGATO MA LA DIFFERENZA IN CAMPO SI È VISTA TUTTA. QUESTA FIORENTINA PIÙ DI COSÌ NON PUÒ FARE. LA SOCIETÀ HA 4 GIORNI PER AIUTARE ITALIANO. VARGAS E BELOTTI POTREBBERO ARRIVARE

29.01.2024 10:30 di Mario Tenerani   vedi letture
UN RIGORE SBAGLIATO E UN ALTRO NEGATO MA LA DIFFERENZA IN CAMPO SI È VISTA TUTTA. QUESTA FIORENTINA PIÙ DI COSÌ NON PUÒ FARE.  LA SOCIETÀ HA 4 GIORNI PER AIUTARE ITALIANO.  VARGAS E BELOTTI POTREBBERO ARRIVARE
FirenzeViola.it

La Fiorentina ce l'ha messa tutta contro un'Inter orfana di due super protagonisti come Calhanoglu e Barella, con Dimarco e Acerbi non al massimo (quest'ultimo entrato nella ripresa). Ai viola mancava Biraghi, mentre Gonzalez (assente dal 14 dicembre) si è rivisto nella ripresa ed è andato male perché ha fallito il rigore del pareggio, era la mezz'ora. Frattesi non giocava titolare dal 24 settembre contro l'Empoli, Asllani non lo era mai stato in questo campionato. Insomma, la lista dei problemi nerazzurri potrebbe allungarsi, ma basta per spiegare che l'Inter ha giocato al 70% delle proprie possibilità e ha dimostrato di fare un altro sport rispetto alla Fiorentina.

Qualità e fisicità sono caratteristiche che si comprano sul mercato e non fanno parte della poesia che spesso si recita in riva all'Arno. Con argomenti e temi che distraggono la massa rispetto ai problemi che ci sono e che andrebbero risolti, solo se si desiderasse perseguire un obiettivo sportivo. L'Inter è il contrario, non ama la poesia, è una squadra di prosa: con Lautaro che ha segnato 19 gol in altrettante partite, una difesa di ferro, un attacco da 50 gol in 21 partite (una è da recuperare come la Fiorentina) e una terza linea che ha subìto solo 10 reti. Di cosa parliamo? Forse il miracolo è che i viola abbiano perso solo 0-1 visto che nel primo tempo Lautaro e Thuram, oltre a Frattesi, di occasioni ne hanno avute.

Sul fronte viola solo l'inossidabile Bonaventura ha fatto volare Sommer. Nella seconda parte della gara l'Inter si è chiusa e ha lasciato alla Fiorentina il gioco senza sbocchi, opponendo un muro pazzesco. Nzola si è mosso bene, molto meglio di Beltran, ma in area ogni tentativo è stato murato anche perché l'angolano è molto macchinoso e prevedibile quando deve girarsi. Ha trovato il rigore che però Gonzalez ha calciato malissimo. Per la cronaca c'era un altro penalty nel primo tempo per i viola, fallo di Bastoni su Ranieri, ma il pessimo Aureliano (non assistito dal Var) ha sorvolato.

Non era una partita facile per la Fiorentina è così è stato. Diciamo anche che per i viola questo gennaio si è trasformato in un film di Dario Argento: un punto in 3 gare e una sconfitta in Arabia contro il Napoli. C'è stato solo il passaggio del turno in Coppa Italia col Bologna, all'ultimo rigore... L'impressione che la Fiorentina stesse rallentando era netta. Un quarto posto raggiunto con merito e un pizzico di fortuna non poteva né doveva illudere nessuno. Italiano aveva necessità di un aiuto per corroborare quella posizione e invece non l'ha avuto, a parte Faraoni. Il barile è stato raschiato e questi sono i risultati. Ora i viola sono quinti e se stasera la Roma dovesse vincere a Salerno scavalcherebbe la squadra di Italiano. 

Come al solito è un discorso di mete da raggiungere e di voglia di conquistarle: la palla passa alla scrivania, agli uomini mercato di Commisso. Da oggi avranno 4 giorni di tempo per spiegare ai tifosi quali sono le ambizioni attuali della Fiorentina. Vargas, esterno svizzero, potrebbe arrivare. Forse anche Belotti dalla Roma, ma solo se partirà Nzola che per altro non ha intenzione di farlo. Ma sarebbero sufficienti a far riprendere il volo alla Fiorentina? 

Il resto sono chiacchiere, anzi poesia. Firenze aspetta tanta prosa.