FIORENTINA, NESSUN DRAMMA: LA SCONFITTA CON IL SASSUOLO NON CANCELLA UN PERCORSO FUORI DALL'ORDINARIO. SQUADRA CON MARGINI DI MIGLIORAMENTO, I GOL DI BELTRAN ARRIVERANNO. MERCATO: AMBIZIONI (LECITE) DI CHAMPIONS DA SOSTENERE CON INNESTI MIRATI

07.01.2024 13:30 di Luca Cilli Twitter:    vedi letture
FIORENTINA, NESSUN DRAMMA: LA SCONFITTA CON IL SASSUOLO NON CANCELLA UN PERCORSO FUORI DALL'ORDINARIO. SQUADRA CON MARGINI DI MIGLIORAMENTO, I GOL DI BELTRAN ARRIVERANNO. MERCATO: AMBIZIONI (LECITE) DI CHAMPIONS DA SOSTENERE CON INNESTI MIRATI

Nessun dramma, anche se la sconfitta di Reggio Emilia contro il Sassuolo lascia più di un rammarico. Perchè la Fiorentina c’è ma non si vede per più di un’ora, e quando entra nel cuore della sfida è anche sfortunata. Ma anche perché visti i risultati delle altre l’occasione per spingersi ancora più su in classifica era enorme. Non è andata come si sarebbero aspettati gli oltre 7 mila tifosi che hanno accompagnato la squadra, ma basta davvero poco per mettersi alle spalle l’incidente di un percorso fin qui straordinario. Basta dare uno sguardo alla graduatoria, perché vedere la Fiorentina quarta e al momento qualificata alla prossima Champions League è uno spettacolo. I sogni non sono proibiti ma assolutamente leciti, lo sottolinea Italiano quando ammette che “la sensazione è che ci sono margini di miglioramento”. Per miglioramento si intendono specialmente i gol degli attaccanti che mancano tremendamente. Lucas Beltran però promette bene, i numeri non sono dalla sua parte in questo momento ma è una punta di livello e che ha messo in mostra qualità tecniche interessanti. Il girone di ritorno, dopo più di 19 partite di apprendistato in Serie A, può essere quello dell’affermazione.  

Mercato ragionato Il girone d’andata chiuso in piena zona Champions League impone alla Fiorentina, anche in virtù delle ambizioni che ha sempre manifestato (e comunque sostenuto nel corso degli anni), di sfruttare adeguatamente la sessione invernale dei trasferimenti per rendere ancora più competitiva e completa una squadra che sta andando oltre le proprie qualità. In corsa per un traguardo estremamente prestigioso e diventando fattibile strada facendo, ma impegnata anche in Conference League, Supercoppa Italiana e Coppa Italia, a questa Fiorentina servono almeno un paio di giocatori per aumentare le rotazioni e possibilmente alzare il livello qualitativo specialmente in determinate zone. Il club senza dare troppo nell’occhio si sta muovendo seguendo più di un’idea. Con calma, senza fretta, l’area sportiva sta valutando pro e contro dei vari profili selezionati. D’altronde l’attimo va colto e sfruttato bene, perché anche il mercato di gennaio sarà decisivo per provare a rendere memorabile un’annata in cui la squadra ha avuto il merito di inserirsi laddove le protagoniste annunciate sono al momento mancate. La priorità è – e resterà – l’esterno offensivo: alle spalle di Nico Gonzalez sia per qualità tecniche che capacità realizzative infatti c’è un vuoto troppo ampio che va colmato. Cyril Ngonge dell’Hellas Verona è il calciatore su cui in questo momento si stanno concentrando le attenzioni dei dirigenti. Ha 23 anni, i costi potrebbero non essere eccessivi, conosce bene il campionato italiano in cui si è integrato sin da subito e – cosa da non sottovalutare – per età e margini di crescita rappresenta un investimento per il presente e per il futuro. Controindicazioni: la fase difensiva è migliorabile, non è un esterno offensivo da 4-3-3 puro e piazzarlo al centro alle spalle della punta è limitante. Ma ha velocità e dribbling, personalità e capacita di leggere il momento in cui tagliare al centro partendo da destra, un sinistro interessante e specialmente senso del gol. Insomma, un investimento che ha un suo perché. In uscita potrebbero essere giorni importanti per Ikone e Brekalo, anche se specialmente per il primo sarà durare trovare qualche acquirente concreto viste le prestazioni spesso insufficienti. Un altro argomento di attualità sarà la ricerca del terzino destro da affiancare a Kayode in attesa del pieno recupero del titolare Dodò. Tuttavia non deve essere esclusa a priori l’opportunità di rinforzare la difesa con un centrale forte. E’ vero che la Fiorentina nell’ultimo periodo si è dimostrata molto solida ma un calciatore di grande qualità in quella zona di campo serve da tantissimo tempo.