LINARI, Non escludo un ritorno in viola. Il cuore...

24.02.2020 19:35 di Redazione FV Twitter:    Vedi letture
Fonte: dall'inviata Luciana Magistrato
LINARI, Non escludo un ritorno in viola. Il cuore...

Elena Linari, in occasione del Linary Day, ha parlato anche alla stampa presente tra cui FirenzeViola.it. Queste le sue dichiarazioni: "Credo di non poter ancora realizzare quello che è questo giorno, mi fa ancora effetto leggere "Linary day". Effettivamente a ripensarci la mia carriera, anche se sono ancora giovane, è stata caratterizzata da tanti trofei, per fortuna, e spero di poterne vincere ancora tanti. Mi auguro che questa serata possa essere un festeggiamento dei miei sacrifici fatti fin da quando ero piccola, ma anche uno spot per il calcio femminile sperando di poter incentivare tante bimbe a giocare a calcio".

Come sta andando la carriera in Spagna?
"Al momento molto bene, l'esperienza è straordinaria e credo di essere cresciuta come professionista e giocatrice, ma anche come persona. Penso che quest'ultimo sia l'aspetto più importante, ho voluto quest'esperienza per questo motivo qui. La crescità personale è oiù importante di tutto il resto, alla fine il calcio è solo un momento della vita. Siamo seconde, abbiamo vinto uno scontro molto importante con il Levante, la stagione non è delle migliori però sono molto contenta di quanto stiamo facendo con la squadra".

Cos'è che incentiva a fare ancora meglio?
"Viene dalla gente che c'è qua. Il tifo è il tifoso e le persone vicine sono quelle che possono permetterti di andare avanti, di fare meglio. La famiglia e le persone a me care sono quelle che ti danno la spinta per andare avanti anche se un po' devi averlo dentro perché sono cose innate. Alla fine quando uno vuole vincere deve farlo e quindi metterti alla prova e cercare di migliorarti. Al momento mi sta riuscendo bene e spero di continuare così".

E' possibile un suo ritorno a Firenze?
"Questa cosa non l'ho mai esclusa. Il mio contratto con l'Atletico Madrid è molto lungo e la mia volontà è quella di rimanere comunque fuori. La Fiorentina è la Fiorentina per me, sappiamo tutti il legame che io possa avere non soltanto con la maglia, ma proprio di cuore con il tifo fiorentino. Vediamo quello che si riesce a fare. Sicuramente il presidente Commisso sta mettendo una grandissima parte del suo tempo e sta dando tanta importanza al calcio femminile. Credo sia fondamentale l'esperienza americana che lui ha e speriamo che possa creare una grande realtà a Firenze che è la cosa che mi interessa di più e vediamo che cosa il futuro mi può riservare".

Ha un po' di paura per parlare davanti a tante persone?
"Sono molto diretta, non ho preparato nessun discorso (ride, ndr). Pensavo di fare un foglio, ma di lasciarlo in bianco, far finta di leggere per far credere alla gente di leggere quando poi in realtà non l'avevo preparato. Non l'ho fatto, ma per me è un grande orgoglio avere queste persone. Per una volta non sono io a dover girare mezza Firenze, ma loro che si sono fatti un mazzo per seguirmi. Se ne è parlato tanto con i miei genitori di questo momento perché comunque mi fa piacere che anche loro siano qua e possano condividere con me questo evento".

Segue ancora la Fiorentina?
"Sempre e comunque. L'altro giorno stavo guardando la partita e mi dispiace per il pareggio anche se con un uomo in meno va bene un punto. La fede non si può cambiare, la seguo perché fa parte di me e della mia realtà. Ho visto che la gara con il Milan è stata rimandata a causa del Coronavirus malefico. Per quanto riguarda il Firenze invece mi ricordo il passaggio dalla A2 alla Serie A che mi ha segnato, invece della Fiorentina ricordo lo scudetto al Franchi con tutta la gente che è qualcosa di indimenticabile".

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