VA BENE, VA BENE COSÌ

VA BENE, VA BENE COSÌFirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca 2023
sabato 9 marzo 2024, 00:00Notizie di FV
di Tommaso Loreto

“Va bene, va bene così” era il titolo del primo album live di Vasco Rossi, ormai 40 anni fa. A quei tempi il rocker di Zocca si ritrovò coinvolto in vicende complesse, sfociate persino in un arresto per detenzione e spaccio di stupefacenti. Certo, l’omonima canzone verteva su ben altri argomenti, molto più sentimentali, ma quel ritornello che quasi tutti ricorderanno sembra coniato ad hoc per un’analisi che in casa viola quasi mai va a toccare punti deboli o passaggi a vuoto, come se andasse sempre e comunque tutto bene così (appunto).

CONTRO IL MACCABI HAIFA MEGLIO IL RISULTATO CHE IL GIOCO

E’ un po’ quanto devono aver pensato quei tifosi, tanti, rimasti sollevati dal risultato di Budapest ma non altrettanto soddisfatti dal gioco e dalle valutazioni post gara dello stesso Italiano (“Siamo in crescita”). E in effetti rileggendo i primi 90 minuti della doppia sfida al Maccabi Haifa ci sarebbe di che interrogarsi non solo sulle amnesie difensive, ma pure su scelte che il tecnico porta avanti a dispetto di un rendimento di qualche singolo non così esaltante.

IL RILANCIO DI BARAK

E’ un po' il caso di un modulo sul quale la discussione resta aperta per quanto visto sulle corsie esterne dove, anche giovedì sera, né Ikonè né Nico sono riusciti a incedere (e in precedenza stesso discorso aveva riguardato Sottil o Brekalo) ma pure di una fiducia a oltranza nei confronti di Biraghi che ha relegato Parisi tra i meandri di un’inedita puntata di “Chi l’ha visto”. Certo, si potrà eccepire che il materiale a disposizione di Italiano non pare favorire troppe invenzioni tattiche, né tantomeno il forfait di Kouamè ha aiutato, ma è semmai su chi ha avuto meno spazio fino ad ora (leggere alla voce Barak) che il tecnico può pensare di puntare, se non proprio già da domenica sera contro la Roma magari nel proseguio della stagione.

LA FIDUCIA E IL FRIGO PIENO

Considerato che le difficoltà del momento affondano le proprie radici in scelte del passato che non si discostano troppo dal ritornello sopra citato, visto che quel frigo pieno che aprì l’anno sembra avvicinarsi di molto al ritornello in questione, non resta che augurarsi che la fiducia figlia del risultato di Conference abbia i suoi fondamenti, e che già da domenica sera si possa canticchiare quel “va bene, va bene così” con più ottimismo e meno malinconia di quanta ne poteva avere Vasco una quarantina d’anni fa.