Solomon si gioca la riconferma: è corsa contro il tempo per l'attaccante
In queste ultime settimane di campionato alcuni elementi sanno di giocarsi la permanenza o meno alla Fiorentina. Uno dei quali è Manor Solomon, che all’inizio si era dimostrato utile alla causa sfoderando delle prestazioni di alto livello. Soprattutto aveva dato l’impressione di poter sopperire alle mancanze offensive di Albert Gudmundsson, puntando e saltando l'uomo, fornendo assist, segnando. Facendo densità nella metà campo avversaria più e meglio dell'islandese.
Gli infortuni e le riflessioni.
Tanto da averlo anche spodestato per un certo periodo. Poi l’infortunio al retto femorale della coscia destra subìto contro lo Jagiellonia a febbraio, per via del quale Solomon ha dovuto assentarsi dal terreno di gioco per quasi due mesi. Tutto ciò ha imposto qualche riflessione in più sul suo futuro. Oggi la Fiorentina non è più così convinta di volerlo riscattare, prima di tutto perché dovrà essere scelta la nuova guida tecnica e poi perché serviranno garanzie sul piano atletico.
L'operazione col Tottenham.
Ricordiamo che nel mese di gennaio la società viola ha prelevato il cartellino di Solomon dal Tottenahm con la formula del prestito con diritto di riscatto per una cifra vicina ai 10 milioni di euro. L’esterno israeliano sarebbe felice di poter continuare la sua avventura a Firenze, infatti proverà a sfruttare le gare finali della stagione per far cambiare idea alla dirigenza. A cominciare dalla partita di domenica contro il Genoa in cui presumibilmente giocherà dal primo minuto.
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