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Solomon-Fiorentina, storia già ai titoli di coda? Dal picco col Torino all'infortunio: ecco cosa non ha funzionato

Solomon-Fiorentina, storia già ai titoli di coda? Dal picco col Torino all'infortunio: ecco cosa non ha funzionato FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 16:00Copertina
di Lorenzo Della Giovampaola

Quella di Manor Solomon con la Fiorentina potrebbe essere una storia arrivata già ai titoli di coda dopo pochi mesi dal suo inizio. Il calciatore israeliano infatti, arrivato a Firenze nel corso del mercato di gennaio dal Tottenham, dovrebbe rientrare, al pari di Jack Harrison, nella lista dei giocatori in prestito che non verranno riscattati dalla società viola. 

Impatto positivo
E pensare che l'esterno di proprietà degli Spurs aveva iniziato anche con il piede giusto la sua avventura in Italia. Al suo esordio da subentrato contro la Cremonese al Franchi, riuscì ad incidere sin da subito dalla sua mattonella, quella di sinistra, propriziando con un bel cross il gol del vantaggio in pieno recupero di Moise Kean, che è valso di fatto il definitivo 1-0 oltre che tre punti fondamentali per i viola nella corsa alla salvezza. Da li in poi Solomon ha incrementato il proprio minutaggio in maniera graduale, ha ritrovato una condizione fisica ottimale dopo lo scarso minutaggio che aveva avuto al Villareal (con cui aveva totalizzato appena 358' minuti in sei mesi) e si è preso in maniera definitiva il posto da titolare come esterno sinistro a discapito di un Gudmundsson impalpabile. 

I primi gol e la titolarità
Il gol in casa del Napoli prima, e quello nella giornata successiva in Fiorentina-Torino poi, sono stati l'apice della sua esperienza a Firenze. In particolare la bellissima rete realizzata contro i granata (che resta il suo ultimo sigillo in maglia viola e che risale al 7 di febbraio), un gran destro a giro da fuori area che si è insaccato sul secondo palo, aveva lasciato la sensazione di aver finalmente ritrovato in fase offensiva quella qualità e quell'estro che ci si aspettava che potesse portare il Gudmundsson di Genova. Le gare successive con Pisa e Como poi avevano confermato l'impatto più che positivo di Manor.

L'infortunio e i dubbi sul riscatto
È arrivato però poi lo stop fatale contro lo Jagiellonia, con la lesione al bicipete femorale che di fatto ne ha pesantemente frenato la crescita, lo ha tenuto lontano dal campo per diverse settimane, ed ha iniziato ad alimentare i dubbi in società su un possibile riscatto (fissato intorno ai 10 milioni). Dubbi che sono aumentati dal momento in cui Solomon è ritentrato e non ha più reso nelle ultime giornate come aveva fatto prima dell'infortunio, sebbene il suo spunto e la sua capacità di dribbling restino quasi un unicum all'interno della rosa gigliata. La Fiorentina del futuro dunque sembrebbe orientata a non ripartire da lui, in attesa di capire anche meglio chi siederà sulla panchina gigliata e da quale sistema di gioco dunque ripartiranno i viola.