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Paratici nel mirino delle big, la Fiorentina non commenta ma il ds lavora al futuro viola

Paratici nel mirino delle big, la Fiorentina non commenta ma il ds lavora al futuro violaFirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca 2026
Ieri alle 16:00Copertina
di Luciana Magistrato

Fabio Paratici al momento è un dirigente della Fiorentina, arrivato a febbraio con un contratto di quattro anni e mezzo quando la squadra non aveva ben chiaro il suo futuro. Soprattutto aveva detto sì quando era ultima in classifica e la dirigenza attuale si è aggrappata alla sua esperienza e al suo carisma per uscire dalle sabbie mobili.

Effetto domino
Ma nel calcio i contratti spesso lasciano il tempo che trovano e in questi giorni in cui le società stanno organizzando il loro futuro, c'è un valzer di direttori sportivi che inevitabilmente coinvolge anche Paratici, pur non libero. Tutto è partito con la Roma e lo scossone dato da Gasperini con la volontà di avere un direttore sportivo con cui sia in sintonia il che è equivalso a dare il benservito a Massara, creando poi un effetto domino. Nell'elenco dei papabili della Roma è entrato anche Paratici, sia per il suo valore e per la caratura internazionale, oltre a Manna. E proprio il Napoli, se dovesse perdere il suo dirigente, metterebbe nel mirino il ds viola. In corsa, si dice, anche per il Milan insieme a Tony D'Amico.

Voci o qualcosa di più? 
Le voci si stanno rincorrendo e moltiplicando dando un senso di fastidio all'ambiente viola, anche alla luce di un timore che alla Fiorentina possa non avere carta bianca o un budget non adeguato. Difficilmente arriverà una smentita a queste voci, visto che non sono arrivate neanche da altri club coinvolti e se Paratici piace la Fiorentina non può certo smentirlo, né obbligare il ds "a dire che non va alla Roma/Milan/Napoli", per usare una citazione dell'ex presidente Della Valle a Prandelli quando si diceva potesse andare alla Juventus.

Il dirigente lavora ed è concentrato sui viola
Paratici neanche smentirà le voci, se piace alle big è solo un motivo di orgoglio come affermato nel pre partita dell'Olimpico. Quello che è certo è che il dirigente continua ad essere concentrato sul futuro della Fiorentina e a lavorare per migliorarlo. Mentre il ds Goretti è in giro per l'Europa a fare un bilancio su alcuni giocatori seguiti e segnalati, lui è in sede a tenere le fila di quello che sarà, a partire dalla scelta dell'allenatore. Con la salvezza in tasca può iniziare a farlo anche formalmente, a partire dalla scelta dell'allenatore. L'importante è che a forza di sentire le voci sull'addio, non se ne convinca lui stesso.