Alla scoperta di Koleosho, dai quattro passaporti al record di dribbling in Premier: ecco chi è l'obiettivo viola
La Fiorentina continua la ricerca di qualità e dribbling sugli esterni offensivi, ed il nome che in questo momento stuzzica maggiormente la dirigenza viola è quello dell'italiano classe 2004 Luca Koleosho, impiegato dal CT ad interim Silvio Baldini nelle ultime due amichevoli degli azzurri. La storia di Koleosho non parte però dall'Italia, ma bensì dall'America.
Le origini
Nato a Norwalk, nello stato americano del Connecticut, da padre nigeriano e madre canadese (con origini italiane), Koleosho è in possesso di quattro passaporti, quello italiano, quello canadese, quello americano e quello nigeriano. Dopo aver giocato per l'Under 15 statunitenste, ed essere stato addirittura convocato dalla nazionale maggiore del Canada, Koleosho ha scelto ovviamente di rappresentare l’Italia e, da diversi anni, è uno dei fiori e l’occhiello delle selezioni giovanili azzurre. La sua carriera invece a livello di club è partita, a livello professionistico, dalla Spagna e dalle Espanyol, dopo invece aver iniziato a giocare a calcio nei settore giovanile del Trumbull United, del Manhattan Kickers, squadra di calcio 11 di New York, ed infine in quello del Reus, club catalano.
L'espolsione in Premier
Dopo appunto l'esperienza all'Espanyol, dove gioca prima con la selezione B e poi con la prima squadra nel 2022/2023, viene acquistato nel 2023 dal Burnley per 3 milioni di euro, ed è in Premier League, sotto la guida di un tecnico oggi affermato come Vincent Kompany, maestro nell’esaltare le doti degli esterni, che Koleosho, soprattutto nelle prime gare giocate in Premier League, risulta essere addirittura il primo giocatore del campionato per dribbling tentati, mettendo così in mostra quella che è la sua dote migliore, ossia la capapcità di puntare costantemente l’uomo. Una caratteristica questa che manca molto non solo alla Fiorentina, ma ha quasi tutto il movimento calcistico italiano.
La girandola dei prestiti
L’esperienza al Burnley però non è proseguita nel migliore dei modi, con un infortunio al ginocchio che ne ha condizionato pesantemente il rendimento e con la retrocessione del club in Championship al termine della sua prima annata inglese. Koleosho però restando in Inghilterr contribuirà, anche se in minima parte dal punto di vista realizzativo, sua grande pecca attuale, a riportare il club in Premier nella stagione 24/25. L’anno successivo, ovvero sia lo scorso, Koleosho torna in prestito annuale all'Espanyol ma colleziona appena tre presenze in Liga per un totale di 60 minuti. Ecco perché a gennaio viene girato nuovamente in prestito ma stavolta al Paris FC.
Un profilo da Grosso
Quella in Ligue 1 è un’esperienza che lo porta ad accumulare 16 presenze, con 3 reti e 1 assist in 543 minuti. Numeri non incredibili che certificano come in classe 2004 debba ancora migliorare e tanto dal punto di vista del rapporto con il goal e dell’incisività in zona di rifinitura. In questo potrebbe però aiutarlo un tecnico come Fabio Grosso, che a Sassuolo con gli esterni ha fatto un lavoro eccezionale, esaltando le qualità non solo di giocatori più affermati come Lauriente e Berardi, ma anche quelle del giovane Cristian Volpato.
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