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Prandelli in esclusiva: "Fagioli deve giocare più avanti. Vanoli? Lo confermerei"

Prandelli in esclusiva: "Fagioli deve giocare più avanti. Vanoli? Lo confermerei"
giovedì 7 maggio 2026, 13:00Copertina
di Niccolò Santi

Cesare Prandelli ha parlato a Radio FirenzeViola, nel corso di "Viola amore mio", per commentare il futuro della Fiorentina: “Ora mi aspetto la matematica salvezza e che nelle ultime tre partite qualche giocatore che ha dato un po’ meno riesca a far capire il proprio valore”.

Kean è un giocatore da cui ripartire?
“Dopo due anni di appartenenza ho conosciuto un bravo ragazzo da un punto di vista tecnico e umano. È lui che dev’essere sicuro al cento per cento di rimanere a Firenze e diventare un punto di riferimento. Se le motivazioni sono meno è meglio che si pensi a qualcos’altro”.

Gudmundsson ha fatto il suo tempo?
“Vanoli gli ha dato la possibilità di interpretare tutti i ruoli, molto spesso capita che i giocatori di grandissimo talento fanno delle stagioni straordinarie nei contesti dove si aspetta quel tanto. A Firenze non basta quel tanto. Qui devi metterti sulle spalle responsabilità e pressione dimostrando di poterci riuscire. Ha vissuto anche lui una stagione particolare, non solo dal punto di vista sportivo e forse questo l’ha condizionato”.

Fagioli l’ha convinto?
“È un grande talento, ha grande tecnica. Poi dipende da che idee hanno allenatore e società. A me un giocatore di grandissima qualità piacerebbe sempre vederlo più vicino alla porta avversaria che alla nostra. La tendenza però è quella di mettere certi calciatori davanti ai difensori per costruire, il problema è che si schiacciano troppo e fanno fatica. Comunque Fagioli ha trovato grande serenità”.

Il prossimo anno si aspetta una riconferma di Vanoli?
“Io lo ringrazierei per quello che ha fatto in una stagione molto complicata. È arrivato quando la squadra aveva quattro punti. Per riconoscenza gli darei un’altra possibilità, ma non lo conosco bene professionalmente”.

Grosso lo vedrebbe come futuro allenatore?
“Quando chiama la Fiorentina, gli allenatori devono arrivare veloci a fare un colloqui. Firenze è una città dove si vive di calcio e dove si può fare questo lavoro al massimo”.