Gudmundsson ancora falso nove? Occasione anche per il futuro
La Fiorentina domani cercherà di archiviare la pratica salvezza e guardare avanti, iniziando le mosse per il futuro. Ma proprio a Roma, così come contro il Sassuolo le scelte del tecnico potrebbero servire anche per il futuro e non tanto per l'utilizzo dei giovani, come prova invece a lanciare De Rossi al Genoa, come ha spiegato stasera lui stesso ("per vedere a che punto sono"). In attacco infatti, con Moise Kean in permesso per paternità e Roberto Piccoli ancora a parte (il giocatore proverà fino alla fine a recuperare ma le percentuali sono davvero minime), dovrebbe toccare ancora a Gudmundsson giocare come falso nove.
Numeri e ruoli
L'islandese che in questa stagione non ha mai rubato gli occhi né è risultato decisivo nonostante tra tutte le competizioni sia arrivato in doppia cifra e abbia fatto 6 assist. Numeri insomma neanche tanto male considerando che, partito da seconda punta o rifinitore dietro la punta, si è dovuto adattare sull'esterno sinistro. Nelle ultime gare Vanoli gli aveva lasciato più libertà di accentrarsi ma Gudmundsson a parte a Cremona e in casa con il Crystal non si è sbloccato più di tanto, creando anche confusione tattica.
Opportunità per il futuro
Chissà che in queste ultime gare proprio nel nuovo ruolo in cui Vanoli lo ha visto sempre bene (ma con due attaccanti non lo aveva mai utilizzato da falso nove ovviamente) sappia mettersi più in evidenza. Se con il Sassuolo è stato autore di una prova più che sufficiente pur senza segnare, chissà che in questa seconda occasione non possa farlo nonostante i coriacei difensori della Roma. Un modo per farsi vedere sia dalla dirigenza viola che sta riflettendo sulla sua utilità nella Fiorentina, a fronte dei milioni pagati, sia da Gasperini che lo ha sempre apprezzato.
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