FirenzeViola

Zero rivoluzioni ma la difesa a tre resta una porta aperta: San Siro dirà quanto

Zero rivoluzioni ma la difesa a tre resta una porta aperta: San Siro dirà quanto
Oggi alle 20:00Copertina
di Andrea Giannattasio
Contro l’Inter resta la linea a quattro, ma Vanoli non esclude alternative. Il possibile 3-5-2 darebbe centralità alle fasce, imponendo sacrifici agli esterni offensivi.

La trasferta di Milano servirà principalmente per confermare la strada, ma anche per capire se serviranno correzioni radicali. Vanoli ha scelto di giocare a carte scoperte e, all'antivigilia della sfida contro l'Inter, non ha escluso in un futuro ritorno alla difesa a tre, pur ribadendo che "il percorso di questa squadra è un percorso con la difesa a quattro". Nessuna svolta imminente: contro l’Inter i viola manterranno la linea a quattro. La risposta del reparto, però, potrebbe pesare sulle valutazioni successive. Se a San Siro riemergessero difficoltà nella protezione di De Gea e nella gestione delle distanze, l’alternativa potrebbe tornare d’attualità. Il tecnico ha riconosciuto ai suoi difensori le caratteristiche per cambiare e non ha messo paletti: "Se devo fare dei passi indietro per farne altri avanti lo devo fare".

Fasce decisive, Valdepenas senza ricambio

Provando a ipotizzare una probabile formazione, un possibile 3-5-2 strutturato sull'attuale rosa della Fiorentina vedrebbe Pongracic, Dragusin e Viery davanti a De Gea, con Ndour, Fagioli e Oulai a centrocampo, in attesa del ritorno di Atta che dovrebbe sostituire l'ivoriano (o l'ex Juve se poi Oulai dovesse giocare da regista). Jimenez e Valdepenas diventerebbero fondamentali sulle fasce, chiamati a garantire ampiezza e ripiegamenti. Proprio sulle corsie si misurerebbe la sostenibilità dell’assetto: soprattutto a sinistra, dove lo spagnolo non ha un vice naturale e sarebbe chiamato agli straordinari. Un ruolo dispendioso, che imporrebbe di trovare anche un’alternativa nel mercato di gennaio per gestire energie e assenze.

Il prezzo per gli esterni offensivi

Accanto a Pellegrino potrebbe agire Mastantuono, adattato da seconda punta. Una soluzione che evidenzierebbe in partenza il principale compromesso: gli esterni offensivi sarebbero inevitabilmente sacrificati. L’argentino dovrebbe cambiare posizione e riferimenti, mentre Njie e Gnonto avrebbero meno spazio o dovrebbero reinventarsi (Gonçalves potrebbe essere un alternativa all'ex Real e non potrebbero giocare insieme, a meno che la Fiorentina non giocasse con il 3-4-3). È il conto di un sistema che affida l’ampiezza agli uomini di fascia, rinunciando a un attaccante esterno. Per questo Vanoli continua a privilegiare la linea a quattro: cambiarla significherebbe ridisegnare equilibri e gerarchie. Un’ipotesi per il futuro, dunque, sulla quale la prova difensiva di San Siro potrà incidere.