Zero rivoluzioni ma la difesa a tre resta una porta aperta: San Siro dirà quanto
La trasferta di Milano servirà principalmente per confermare la strada, ma anche per capire se serviranno correzioni radicali. Vanoli ha scelto di giocare a carte scoperte e, all'antivigilia della sfida contro l'Inter, non ha escluso in un futuro ritorno alla difesa a tre, pur ribadendo che "il percorso di questa squadra è un percorso con la difesa a quattro". Nessuna svolta imminente: contro l’Inter i viola manterranno la linea a quattro. La risposta del reparto, però, potrebbe pesare sulle valutazioni successive. Se a San Siro riemergessero difficoltà nella protezione di De Gea e nella gestione delle distanze, l’alternativa potrebbe tornare d’attualità. Il tecnico ha riconosciuto ai suoi difensori le caratteristiche per cambiare e non ha messo paletti: "Se devo fare dei passi indietro per farne altri avanti lo devo fare".
Fasce decisive, Valdepenas senza ricambio
Provando a ipotizzare una probabile formazione, un possibile 3-5-2 strutturato sull'attuale rosa della Fiorentina vedrebbe Pongracic, Dragusin e Viery davanti a De Gea, con Ndour, Fagioli e Oulai a centrocampo, in attesa del ritorno di Atta che dovrebbe sostituire l'ivoriano (o l'ex Juve se poi Oulai dovesse giocare da regista). Jimenez e Valdepenas diventerebbero fondamentali sulle fasce, chiamati a garantire ampiezza e ripiegamenti. Proprio sulle corsie si misurerebbe la sostenibilità dell’assetto: soprattutto a sinistra, dove lo spagnolo non ha un vice naturale e sarebbe chiamato agli straordinari. Un ruolo dispendioso, che imporrebbe di trovare anche un’alternativa nel mercato di gennaio per gestire energie e assenze.
Il prezzo per gli esterni offensivi
Accanto a Pellegrino potrebbe agire Mastantuono, adattato da seconda punta. Una soluzione che evidenzierebbe in partenza il principale compromesso: gli esterni offensivi sarebbero inevitabilmente sacrificati. L’argentino dovrebbe cambiare posizione e riferimenti, mentre Njie e Gnonto avrebbero meno spazio o dovrebbero reinventarsi (Gonçalves potrebbe essere un alternativa all'ex Real e non potrebbero giocare insieme, a meno che la Fiorentina non giocasse con il 3-4-3). È il conto di un sistema che affida l’ampiezza agli uomini di fascia, rinunciando a un attaccante esterno. Per questo Vanoli continua a privilegiare la linea a quattro: cambiarla significherebbe ridisegnare equilibri e gerarchie. Un’ipotesi per il futuro, dunque, sulla quale la prova difensiva di San Siro potrà incidere.
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