FirenzeViola

Sembra impossibile fermare l’Inter… eppure può succedere: Fiorentina, svegliati!

Sembra impossibile fermare l’Inter… eppure può succedere: Fiorentina, svegliati!FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 00:00Copertina
di Redazione FV
fonte a cura di Mario Tenerani

La bellezza del calcio è che non c’è nulla di scontato. Altrimenti sarebbe finita prima di cominciare. Prendete l’Inter. La squadra nettamente più forte del campionato, anzi, l’Inter ne ha addirittura due. Al di là degli infortuni -  quello di Lautaro il più pesante - i nerazzurri sono una macchina che pare inarrestabile. Il miglior attacco con 21 reti basta e avanza per spiegare tanto se non tutto. Se non ci saranno intoppi, lo scudetto sarà ancora del club di Marotta. San Siro, poi, è uno stadio che quando è pieno, e lo sarà anche domenica mattina, esercita una pressione con pochi paragoni. Fermare l’Inter, dunque, pare impossibile, ma può succedere. Come? Con una Fiorentina finalmente sveglia, in partita per 100 minuti, determinata e soprattutto attenta. 

Testa e cuore

La prima spesso è mancata alla Fiorentina di queste prime 7 partite del campionato. Certi errori sono inspiegabili, se non nella latitanza dell’attenzione. Che significa poi concentrazione e anche tempestività nell’aggredire l’avversario. Con questi elementi una speranza di far male all’Inter si può coltivare. Tenendo poi conto che i nerazzurri in fase difensiva hanno qualche incertezza. Ma se a Milano si ripresenta la stessa Fiorentina anti-Como, cioè quella coraggiosa, che crea occasioni in quantità copiosa, ma che le sbaglia tutte e dietro regala gol come Babbo Natale, per i viola finirà malissimo. Il cuore, invece, gli uomini di Vanoli ce lo hanno messo quasi sempre e paradossalmente questo è un altro problema. Perché se costruisci manovre interessanti, profondi tanto impegno e quando torni negli spogliatoio hai la miseria di 4 punti in classifica, vuol dire che dentro di te c’è qualcosa di profondamente sbagliato. 

Vanoli faccia il Vanoli

Il tecnico quando arrivò la prima volta nel novembre 2025 si trovò davanti un quadro molto compromesso e uno spogliatoio terremotato. Non fu facile venire a capo di quella matassa, ma ci riuscì. In che modo? Facendo scelte, anche drastiche, mettendo delle regole e inventandosi delle idee. La più nota fu sistemare a piede invertito Parisi a destra come quarto di centrocampo. Ma anche l’aver battezzato regista Fagioli in quel frangente fu un gesto vincente. Vanoli mise la testa nel carroarmato e lo guidò fino alla salvezza, con un girone di ritorno davvero positivo con 29 punti in 19 gare. Ora, invece, non pare aver trovato la soluzione a questa formazione. La maneggia, la modifica, ma ancora non ha individuato un undici definitivo sul quale, naturalmente, inserire i 5 cambi durante la partita. Non abbia paura, faccia il Vanoli.