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La Fiorentina cerca un "Matic" per gennaio: Hojbjerg rimane tra i preferiti di Paratici

La Fiorentina cerca un "Matic" per gennaio: Hojbjerg rimane tra i preferiti di ParaticiFirenzeViola.it
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di Alessandro Di Nardo

Parli di Pierre-Emile Hojbjerg, parli di un top di gamma del ruolo, un mestierante di livello del centrocampo, un Matic più nordico per intendersi. Centrocampista di struttura ma anche di geometria, il danese classe 1995 resta uno dei profili valutati dalla Fiorentina per rinforzare la mediana a gennaio. Hojbjerg si presenta da solo per curriculum e referenze: Bayern Monaco (lo fa esordire Pep Guardiola), Southampton, Tottenham, adesso Marsiglia (in mezzo oltre 100 presenze con la nazionale danese), da quando si è separato dalla Baviera (è cresciuto calcisticamente lì) il trentunenne di Copenaghen è diventato leader naturale ovunque. Anche in Francia: quest'anno è stato titolare in tutte le prime cinque giornate di Ligue 1 con il Marsiglia, totalizzando 450 minuti e un gol, prima di fermarsi per un problema muscolare alla coscia. Dopo il recupero, è tornato in campo il 22 ottobre in Europa League, entrando al 65' contro lo Sturm Graz. 

Quanto costa

La valutazione di mercato si aggira intorno ai 15 milioni di euro, con un contratto in scadenza nel giugno 2028, una cifra che potrebbe far gola se si pensa all'impatto che alcuni ultratrentenni considerati già sul viale del tramonto hanno avuto recentemente sulla Serie A (il paragone va sempre lì, Nemanja Matic). Su Hojbjerg c'è anche la Juventus, che lo considera un obiettivo per gennaio: la concorrenza e i costi dell'operazione rendono la pista complicata. Per la Fiorentina rappresenterebbe il tassello che a detta di molti manca a una squadra talentuosa ma priva di leader; lui lo è, lo è sempre stato, alzerebbe l'età anagrafica ma anche lo status del centrocampo, tutto al condizionale però, perché la trattativa ancora non è avviata e in questo momento uno come Pierre Hojbjerg può permettersi realtà ben più prestigiose di quelle viola. 

La sponda di Paratici 

Insomma, come spesso accade quando questi grandi nomi vengono accostati ai viola, ci sarebbe da chiedersi come mai uno come Hojbjerg dovrebbe accettare la proposta gigliata; occhio però ai buoni uffici di Fabio Paratici, che col calciatore ha lavorato ai tempi degli Spurs e che già in estate si era avvicinato a lui assecondando le richieste dell'ex tecnico Fabio Grosso, uno che avrebbe fatto carte false per l'attuale giocatore dell'Om.