Fiorentina di nuovo in riserva? Oltre gli infortuni, un dato preoccupa Vanoli e il suo staff
I tifosi fiorentini hanno ancora negli occhi la prestazione insipida di Lecce. Un buon approccio, al contrario di quanto avvenuto in altre occasioni, a cui ha fatto seguito una seconda parte di gara in affanno. E dire che dall'altra parte c'era il Lecce di Di Francesco, una squadra che non è seconda a nessuno (letteralmente) nei top cinque campionati europei per pochezza difensiva. Solo che se la Fiorentina, questa Fiorentina, becca il quarto d'ora sbagliato, anche N'Dri può sembrare Olise e Gandelman Bellingham.
In riserva
E' successo lunedì sera al Via del Mare: Paolo Vanoli da lì si è portato via un punto che avvicina i suoi alla salvezza, di positivo poco altro. Ma un'altra indicazione su cui riflettere c'è: nel secondo tempo è riapparsa la spia della riserva, quella che sembrava cancellata dopo il forcing fatto in inverno per riallineare Luca Ranieri e soci a una condizione fisica ideale dopo che qualcosa in estate era andato storto. Di lì appunto la necessità di riprogrammare un lavoro extra sul campo - con le famose doppie sedute delle prime settimane -, perché la rimonta semi-miracolosa della Fiorentina nasce soprattutto dal chilometraggio messo da quando è arrivato Vanoli. Che adesso deve fare i conti con un calo fisiologico della condizione: lo abbiamo visto in tanti interpreti che in questi mesi hanno fatto gli straordinari. La Fiorentina è arrivata a Lecce dopo aver giocato cinque partite in sedici giorni - i salentini ne hanno disputato una dozzina abbondante in meno -, con alcuni interpreti costretti gioco-forza agli straordinari per mancanza di alternative: Roberto Piccoli come detto, ma anche Nicolò Fagioli, Marin Pongracic, Luca Ranieri e Robin Gosens, tutti in sovra-dosaggio per quanto riguarda i minuti messi nelle gambe.
Il caso emblematico
L'esempio più lampante riguarda Gosens: il tedesco da inizio stagione sembra in traiettoria autunnale - per uno che ha sempre fatto del superatletismo da pentatleta il suo punto di forza, i 31 anni iniziano a farsi sentire e la perdita anche di una minima parte dell'esplosività che lo ha reso per diverse stagioni uno dei migliori esterni a tutta fascia in circolazione in Italia lo rende un giocatore più 'normale -, da tempo convive con una tallonite ma a Lecce è stato 'costretto' a giocare (perché l'abbiam capito tra le righe, Vanoli non si fida ancora dei ragazzi aggregati dalla Primavera), risultato: dopo 11' il tedesco alza la mano e chiede il cambio (il club parlerà di risentimento ai flessori della coscia sinistra) al suo posto Luis Balbo. Anche il venezuelano andrà in affanno alla distanza.
Il dato
E proprio i minuti finali preoccupano: quella Fiorentina arroccata nella sua area, capace di far diventare il Lecce più grosso di quanto non lo sia veramente, ha ricordato le versioni horror di inizio anno. Con la gara di lunedì sono 24 i punti persi in situazione di vantaggio per i viola, che hanno dimostrato di saper gestir poco se il serbatoio è vuoto. Un campanello d'allarme per Vanoli in vista dell'ultimo mese di fuoco.
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 2/07 del 30/01/2007
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
© 2026 firenzeviola.it - Tutti i diritti riservati
