Fagioli, il riferimento in un'annata paradossale. Domenica ancora dal 1'
Domenica la Fiorentina si affiderà all’unica certezza, o giù di lì, di una stagione ai limiti del fallimentare: Nicolò Fagioli. Il paradosso vuole che proprio nel momento più duro della sua avventura a Firenze il classe 2001 abbia preso per mano la squadra giocando partite più o meno sempre di alto livello. Non tutti si sarebbero aspettati la sua ascesa in un’annata così desolante, soprattutto dopo le note vicissitudini extracalcistiche che lo avevano nuovamente coinvolto e condizionato.
La parabola ascendente.
L’esperienza di Fagioli in maglia viola era iniziata bene: tra febbraio e marzo del 2025 il centrocampista aveva sfoderato delle prestazioni incoraggianti sebbene fosse arrivato come incognita e non certezza. Ad aprile ripartirono le voci sulle scommesse, e il ragazzo si adombrò finendo per inanellare una serie di performance negative. Tendenza che non si è arrestata nemmeno all’inizio della stagione attuale, quando tra settembre e ottobre il ragazzo ha continuato a deludere.
La piena fiducia di Vanoli.
Poi la svolta con Paolo Vanoli, che lo ha battezzato centrocampista titolare a scapito di Hans Nicolussi Caviglia, ceduto a gennaio. L’ex Juventus ha percepito la fiducia e trovato continuità. Da allora ha rappresentato la vera certezza di una Fiorentina spaesata e povera di leader. La speranza del club è quella di poter ripartire proprio dal ragazzo nato Piacenza, come riferimento non solo sportivo di uno spogliatoio in ricostruzione. Sempre che non arrivino offerte irrifutabili.
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