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"Due play" già contro il Napoli? Vanoli pensa a come far coesistere Oulai e Fagioli

"Due play" già contro il Napoli? Vanoli pensa a come far coesistere Oulai e Fagioli
Oggi alle 09:49Copertina
di Alessandro Di Nardo
Contro il Napoli il nuovo tecnico è tentato di schierare entrambi dal primo minuto

E' stato uno dei topic che ha accompagnato il breve interregno di Fabio Grosso: Ouali e Fagioli insieme o no? Due calciatori dall'indubbio valore assoluto, il primo da formare, il secondo già rodato a certi livelli ma con la costante sensazione di non averlo ancora visto al massimo delle potenzialità, sono fatti per stare insieme eo sono uno l'alternativa dell'altro? C'è da credere che per la mole dell'investimento fatto sull'ivoriano l'idea di farli giocare insieme ci fosse, anche se poi più passa il tempo e più si addensano nubi sulla gestione del mercato estivo di Fabio Paratici e sulla condivisione delle idee con Grosso. Fatto sta che se nel calcio vigesse la regola di far giocare gli undici più forti della squadrai due avrebbero il posto assicurato. Questo gioco però, lo ha ripetuto anche Vanoli quando è stato chiamato a sciogliere l'arcano sulla coesistenza, è una questione di equilibri. 

Le prime prove

"Io su Fagioli e Oulai sono dell'idea che nel calcio moderno si possa fare tutto, il problema è trovare un equilibrio e dare una disponibilità, adesso è importante mettere una base, chi gioca deve fare bene, chi entra deve fare bene. Bisogna mettersi a disposizione della squadra, questo è quello che io voglio". Questa l'elusiva risposta di Vanoli sulla domanda che attanaglia Firenze da un paio di mesi. Poi però ha detto che "Questa squadra è fatta per giocare con due play", che non devono essere per forza l'ivoriano e l'ex Juve, sia chiaro. Nella descrizione di Oulai Vanoli l'ha poi paragonato a Kanté, non certo il primo regista che ci viene in mente. Quindi sì, si può fare. Lo ha fatto anche Fabio Grosso, a dire il vero per pochissimo e con pessimi risultati: per 10' contro il Frosinone e per 34' contro il Torino. Ma le quattro gare di Grosso rischiano di non fare tanto testo per tutto quello che c'era dietro a quella squadra completamente senza chimica, quindi Vanoli vuole riprovarci. Nella sua visione di Fiorentina ideale Fagioli è sempre al centro, il primo motore immobile, con Oulai che può giocare da mezzala, a destra, e un equilibratore dall'altra parte, Ndour o Brescianini.

L'avversario

Questo vestito tattico sarà già pronto per domenica? Al Franchi arriva un Napoli che proprio lì in mezzo sarà privo ancora una volta della vera ruota motrice degli azzurri negli ultimi anni, Zambo Anguissa, ancora ai box. Ci saranno quindi De Bruyne, più avanzato, poi gli unici due centrocampisti di ruolo a disposizione (anche McTominay è fuori), ovvero Gilmour e Lobotka. Non ci sarà quindi un crash-test dal punto di vista fisico, ma un centrocampo di pari stazza, con giocatori di palleggio, anche se l'indole del Napoli di Allegri sembra speculativa. Per quello, forse, servirà una Fiorentina di dominio del gioco. Magari proprio con Oulai e Fagioli al centro degli ingranaggi.