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Dall'allenatore alla squadra, via alla Fase 2 di Paratici: il cronoprogramma

Dall'allenatore alla squadra, via alla Fase 2 di Paratici: il cronoprogrammaFirenzeViola.it
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Ieri alle 10:00Copertina
di Giacomo A. Galassi

Sarà una lunga e complicata estate per la Fiorentina e per il suo nuovo direttore sportivo Fabio Paratici. La salvezza matematica raggiunta ieri contro il Genoa sancisce la fine della fase 1 del dirigente arrivato a Firenze con l'obiettivo prima di salvare la squadra, poi di iniziare a ricostruire. La fase 2 della ricostruzione però si annuncia più complicata che mai visti i numerosi ostacoli sul cammino dell'ex dirigente di Juventus e Tottenham.

La prima scelta sarà l'allenatore
Vanoli o un altro allenatore? La prima scelta da prendere da parte della dirigenza gigliata sarà sulla guida tecnica per la stagione 2026/27 e sebbene le probabilità di una conferma di Vanoli siano veramente basse, è altresì vero che potrebbe volerci del tempo. Difficile possa arrivare un annuncio prima della fine del campionato, anche se Paratici già da qualche settimana è in contatto con i profili possibili. Da De Zerbi a Maresca qualche tempo fa, a Grosso e Iraola in tempi più recenti: le linee del telefono sono bollenti ma il nuovo allenatore andrà convinto anche con un progetto tecnico all'altezza. Non sarà semplice strappare un sì.

Nel mezzo la società
I cambiamenti non si limiteranno alla guida tecnica ma sono già iniziati al Viola Park e proseguiranno anche in estate, con diversi responsabili che saranno valutati ed eventualmente cambiati. Per quanto riguarda il gruppo squadra, a tremare sono il medico e il team manager anche se visti i contratti è difficile pensare a un loro addio.

Poi la squadra
Infine, ma sarà forse il compito più lungo ed estenuante, la rosa di giocatori capaci di battere diversi record negativi della storia della Fiorentina. Da De Gea a Kean, da Pongracic a Dodo, nessuno è sicuro di restare a Firenze anche se le offerte non saranno abbondanti. L'idea è quella di provare a cambiare più possibile ma anche qui, non sarà semplice. Perché tra il dire e il fare c'è di mezzo una Fiorentina che si lecca le ferite dopo una stagione tribolata.