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Afa, droni e un super-Atta per pochi intimi: le prime impressioni dal ritiro al Viola Park

Afa, droni e un super-Atta per pochi intimi: le prime impressioni dal ritiro al Viola Park
Ieri alle 20:00Copertina
di Alessandro Di Nardo
Il bilancio del primo pomeriggio di allenamento a Bagno a Ripoli: ha vinto il caldo ma anche la passione dei 150 tifosi presenti

Il primo pallone è rotolato sul campo dello stadio Davide Astori attorno alle ore 17.40 di oggi, lunedì 13 luglio 2026: è il segnale che dà il via alla stagione sportiva della Fiorentina 2026/27, edizione centenario quindi. Una realtà profondamente cambiata, anche se ancora non si può parlare di rivoluzione. Nel look innanzitutto, con il bianco che domina nei kit d'allenamento. E poi nei volti nuovi, visti dai presenti oggi.

Il clima

I presenti dicevamo. Pochi, pochissimi. Circa 150: è il numero dell'eroico manipolo di tifosi che ha sfidato le piaghe fiorentine del periodo, traffico congestionato e un caldo asfissiante, per essere più o meno in pieno orario lavorativo al Viola Park nel secondo lunedì di luglio. Gli applausi vanno soprattutto a loro. Ci si poteva aspettare un bagno di folla. Il bagno c'è stato, ma di sudore, con la speranza che nei prossimi giorni l'afa possa dare una tregua al centro sportivo di Bagno a Ripoli, l'impressione è che per vedere numeri più in linea con l'entusiasmo che si respira in città (già 4mila gli abbonamenti confermati oggi nella prima gionrata di campagna) si dovrà aspettare il weekend e magari l'amichevole in famiglia tra prima squadra e Primavera, in programma domenica alle ore 18.30.

Il lavoro sul campo

Poi c'è stata la seduta. La seconda dopo la sgambata di stamani. La prima a porte aperte per Grosso e il suo staff, presentato poco prima sul sito ufficiale del club. La novità che è saltata subito all'occhio, poiché 'volante', sono i due droni utilizzati da alcuni membri dello staff, in particolare Andrea Tordi, per registrare dall'alto l'allenamento odierno. Poi i volti nuovi certo, Viery (subito in 'combutta' con l'altro brasiliano, Dodo), Dragusin, Atta, ma anche i tanti Under20 delle giovanili aggregati da Grosso, su tutti lo statuario Egharevba (classe 2010). Protagonisti tutti di una seduta che ha visto una parte di attivazione atletica e poi degli esercizi col pallone, dal possesso palla alla partitella finale.

Da segnalare

Si è rivisto Moise Kean, con gli scarpini da calcio e la maglia viola, per la prima volta da inizio aprile - poi il calvario per il problema alla tibia-: per lui una parte di esercizi lontano dal gruppo, sintomo che il fastidio rimane ancora. Lavoro a parte anche per Alex Jimenez, l'ultimo arrivato, che ha svolto i primi esercizi con il resto della squadra salvo poi mettersi a bordocampo per dello stretching. E nella partitella si sono visti i primi guizzi, i primi gol, e sono arrivati di conseguenza i primi applausi. Disclaimer necessario: stiamo parlando del primo giorno d'allenamento dell'anno, di una partitella appunto, a campo ridotto, quindi un valore in termini di indicazioni da portarci dietro pari alla sgambata dei genitori sul pratino fuori dalla trattoria nel post-pranzo di Comunione. Però ecco...Arthur Atta per come si muove con e senza palla rischia di far innamorare più di qualcuno. Prime giocate, un gol, qualche leziosismo, l'impressione che abbia tutto, nelle movenze e nella tecnica di base, per stregare una città che si è sempre appiccicata a quelli come lui. Però torniamo al disclaimer; è sempre un allenamento, siamo sempre a metà luglio.