LA "CHIOCCIA" E IL CANNIBALE...

07.09.2012 00:00 di  Stefano Borgi   vedi letture
LA "CHIOCCIA" E IL CANNIBALE...
FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca

Luca Toni ha sorpreso ancora. No, stavolta non si tratta di gol. Nè perchè è arrivato alla Fiorentina. Stavolta Luca ha sorpreso con le parole, un'arma ben più raffinata che (non ce ne voglia) non gli riconoscevamo. Ha sorpreso con le intenzioni, con i buoni propositi, ha alternato bastone e carota. Si è mostrato, allo stesso tempo, "chioccia" e "cannibale"... quasi fosse una favola moderna di Esopo. Ma andiamo con ordine. L'entrata in sala stampa ha scatenato l'applauso, e già questa è una novità. Luca è un ritorno, la classica "minestra riscaldata", e si sa... le minestre sono buone fatte lì per lì. Dopo diventano insipide, perdono il loro sapore. La seconda novità arriva con le prime dichiarazioni. Lucide, ironiche, ficcanti (attenzione, non che ritenessimo Luca un incapace, tutt'altro. Però...) In una parola: mature. Del resto gli anni passano, e l'ex-bomber mondiale va per i 36. Fino alla domanda sugli obiettivi... Luca, io ti ricordo un cannibale. Oggi c'è uno come Jovetic che, più o meno, ti somiglia. Dicci un pò: ora come sei? Chiede l'intervistatore. "Esagerato, addirittura cannibale - sgrana gli occhi il lungagnone di Pavullo. Anch'io giocavo per la squadra, anche a me piaceva far segnare gli altri. Jovetic? No, lui i gol li fa da solo, non ha bisogno d'aiuto. Se mi capita è meglio che i gol li faccia io". Quindi il gran finale: "Obiettivi? Io mi alleno per giocare dal primo minuto, vorrei fare il titolare. Sono tornato per questo. Sono carico, voglio risentire dentro di me l'adrenalina. E comunque farò spogliatoio, aiuterò i più giovani, specialmente quelli che vengono da fuori". Capito? Luca Toni seconda repubblica è dottor Jekyll e Mr. Hide, ambizioso ed altruista, si divide tra il cannibale e la chioccia. Alla fine ne viene fuori il quadro di una persona completa, consapevole. Forse meno burlone di un tempo, ma ugualmente piacevole da frequentare. Da riscoprire giorno dopo giorno.

MA QUALE CHIOCCIA? Il termine "chioccia" (che oggi non è venuto fuori, ma è come se fosse...) ci riporta all'estate 2007, quando su Castelrotto si abbatte il ciclone Bobo Vieri. Di lui, oltre al fisico corpulento, colpì una dichiarazione: "Io fare la chioccia per Pazzini? No, No, chiariamo. Io voglio giocare e fare gol, altro che chioccia..." Fateci caso, magari i toni sono diversi ma il senso è quello. Io sono Vieri, e chi vuol giocare deve fare i conti con me. Io sono Luca Toni e voglio fare il titolare. A questo punto i tifosi viola sperano che finisca allo stesso modo. Ricordiamo che Vieri fece sei gol in campionato (procurandosi anche un paio di rigori) e tre in coppa Uefa. Ahimè, il canto del cigno di "bobone" fu il penalty sbagliato contro i Rangers, ma quest'anno le coppe non ci sono ed il pericolo è scongiurato. Luca Toni spera in un bottino migliore (mica per nulla, c'è il "bonus" a 15 reti), ma noi ci accontenteremmo di un Vieri-bis, sopratutto considerando le ultime stagioni di Luca: panchinaro nel campionato italiano, pensionato di lusso nel Qatar, dopolavorista specializzato nel calcetto con gli amici. Sinceramente non un granchè.

JOVETIC COME PAZZINI? No, non scherziamo. Jo-Jo ha le spalle più larghe (in tutti i sensi), è più scafato di Giampaolo, e non subirà il trauma del centravanti di Monsummano. Vieri fu una maledizione per Pazzini, gli tolse certezze, indusse la società a rimpiazzarlo con Gilardino. No, Jovetic non farà la stessa fine. Certo che la dichiarazione finale di Toni deve far pensare... "Io e Jovetic in coppia? Sarei felice, anche perchè significa che giocherei". Giocare, giocare, per Luca è un chiodo fisso. E magari segnare, fare tanti gol. Non lasciare, insomma, niente per strada. Proprio come farebbe un... "cannibale".