Comotto: "Vi spiego perché Dodo non sta ancora rinnovando"
L'ex difensore della Fiorentina, Gianluca Comotto, è intervenuto a "Viola amore mio" in onda su Radio FirenzeViola per parlare di Moise Kean e non solo: "Kean è un giocatore che quando sta bene è una forza della natura. Ha potenza, strappo e attacca bene la profondità. Praticamente è un grande giocatore, e anche tecnicamente. Lo si vede quando calcia in porta con quale precisione, con quale forza lo sa. Quando sta bene è un top player".
Quanto è difficile essere compagno di un giocatore "complicato" come Kean?
"Diciamo che sono quei giocatori a cui si dà ragione e che ami quando fanno gol. Sennò gli scotti da pagare sono diversi (ride, ndr). Si sa che è così e probabilmente lo sanno anche i compagni, però poi quando, come l'anno scorso, ti segna tutti quei gol, uno lo accetta volentieri. Perché rimane il fatto che un giocatore che ti fa vincere le partite lo accetti. Io posso fare l'esempio di Adrian Mutu".
Lui com'era?
"Era un giocatore completamente diverso: c'erano delle giornate in cui averlo o non averlo in campo era la stessa cosa, e altre in cui sapevi che ti faceva vincere. Quindi lo accettavi per come era".
Quanto è importante Dodo per la Fiorentina?
"Diciamo che in questa squadra è abbastanza fondamentale, perché anche i momenti di picco sono coincisi con i suoi momenti di picco di prestazioni e viceversa, quando la squadra andava male, lui era sempre uno di quelli più in difficoltà. È un giocatore importante che quando sta bene fisicamente può fare la differenza: arriva tante volte al cross, sa saltare l'uomo, è migliorato molto nella fase anche difensiva. È un po' discontinuo e secondo me forse questo è il parametro per cui ancora il rinnovo non sta arrivando, da quanto ne so io".
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