Da Rui e Bati a Goncalves e Pellegrino, Corriere dello Sport: "Quei legami geografici viola"
Nel suo editoriale sul Corriere dello Sport-Stadio, Alberto Polverosi accende i riflettori sul nuovo asse offensivo che la Fiorentina sta provando a costruire, partendo dall’arrivo di Pedro Gonçalves. Il giornalista cita anche il giudizio del collega portoghese Manuel Queiroz: «La Fiorentina ha preso un fantastico giocatore, Pote. Se non ha infortuni, è un grandissimo».
Polverosi traccia quindi un parallelismo con il passato viola, ricordando la coppia formata da Rui Costa e Gabriel Batistuta, protagonisti della Fiorentina di Ranieri: il portoghese, con la sua qualità, esaltava le doti realizzative del centravanti argentino. Oggi, secondo il giornalista, qualcosa di simile potrebbe rinascere con Pedro Gonçalves e Mateo Pellegrino, pur con le dovute proporzioni.
L’editoriale si interroga infatti sulla possibilità che «il portoghese Gonçalves e l’argentino Pellegrino» possano riportare la Fiorentina verso traguardi importanti, anche se l’avvio di stagione dei viola è stato fin qui complicato. Restano alcuni dubbi legati alla tenuta fisica di Gonçalves e al suo limitato spazio nella nazionale portoghese.
Polverosi amplia poi il discorso ad altre possibili combinazioni offensive: da una parte Mastantuono e Beto, dall’altra Gonçalves e Mastantuono per fantasia, oppure Beto e Pellegrino per forza fisica. Il tutto con un richiamo nostalgico agli anni della Fiorentina di Rui Costa e Batistuta, quando sugli spalti del Franchi sventolavano le bandiere portoghesi e argentine: «Comunque vada, in curva torneranno le bandiere biancocelesti e rossoverdi, come accadeva in quegli anni memorabili».
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