Paratici: "L'Europa è la vetrina per godere, in campionato c'è da soffrire. A lavorare al Viola Park ti senti al Real"
Fabio Paratici, ds della Fiorentina arrivato a fine gennaio dal Tottenham, ha rilasciato una lunga intervista al Corriere della Sera, questi alcuni dei suoi passaggi più importanti tra l'attualità del club e le prospettive future: "Ho detto ai giocatori che in campionato, per come si sono messe le cose quest’anno, è necessario soffrire. Lo spazio per godere è l’Europa. Attenzione, si può vincere in entrambe le situazioni. Ma è chiaro che il viaggio a Londra dal Crystal Palace restituisce ai ragazzi la dimensione del loro valore". Poi un commento anche sul centro sportivo, il Viola Park, paragonato a quello del Real Madrid a Valdebebas per bellezza: "È vero. E in un certo senso è stato un problema supplementare perché a lavorare qui ti senti davvero al Real, salvo bruschi risvegli alla domenica...Ho firmato un contratto lungo perché voglio vedere dieci ragazzi cresciuti qui dentro arrivare in prima squadra, e altri diventare comunque professionisti.".
In tal senso proprio al Viola Park il ds viola ha intenzione di apportare delle modifiche, non sulla struttura del centro sportivo ma su delle dinamiche interne: "Innanzitutto, tanta formazione per i 110 dipendenti del centro sportivo. È fondamentale perché io studio ogni giorno della mia vita, mentre in Italia è tutto empirico. Parlo di numeri, non di algoritmi che è un modo per mandare in vacca il discorso: sono i numeri a darmi i nomi dei tre giocatori migliori per il ruolo che cerco, poi la scelta è mia e va anche a sensazione, l’intuito è fondamentale. Invece qui da noi passa tutto come un’opinione, e in quanto tale legittima. Invece io dico che mancare tre Mondiali non è un’opinione, è un fatto. Tremendo".
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