PANCHINE, Anche Gattuso si dimette. La Fiorentina....

28.05.2019 14:29 di  Luciana Magistrato   vedi letture
PANCHINE, Anche Gattuso si dimette. La Fiorentina....
FirenzeViola.it
© foto di Giacomo Morini

La prima panchina a cadere è stata quella della Juve, ma in queste ore tanti altri grandi club stanno divorziando dal tecnico. Così dopo Allegri che ha detto addio in una conferenza congiunta con Agnelli ad una gara dal termine, a bocce ferme anche Gennaro Gattuso ha detto basta al Milan: oggi metterà nero su bianco le dimissioni nonostante un contratto fino al 2021 a due milioni a stagione. E se la pista-Premier è molto accreditata, in Italia la Samp (Giampaolo sempre più lontano dopo l'incontro di ieri) ci fa un pensierino e c'è chi lo vede alla Fiorentina con Commisso (che per lui spese belle parole ai tempi del tentato acquisto del Milan e che con lui condivide le origini). E mentre manca solo l'ufficialità per Conte al posto di Spalletti all'Inter (il lutto del certaldino fa passare in secondo piano le altre questioni ovviamente), c'è ancora qualche incertezza sul dopo Allegri: Sarri in pole ma la pista di un tecnico straniero (più di Inzaghi il cui futuro è ancora molto incerto) resta sempre in piedi e le riserve verranno sciolte dopo le finali europee. Gasperini comunicherà in queste ore le sue idee all'Atalanta mentre lo aspetta la Roma (Ranieri ha già salutato) che ha più appeal come piazza ma un'Europa più povera visto che i bergamaschi giocheranno in Champions e i giallorossi no.

Oltre a Juve, Inter, Milan e Roma (certe), Atalanta, Samp e Lazio (incerte) tra le prime nove classificate solo il Napoli con Ancelotti e Torino con Mazzarri sembrano tranquilli dal punto di vista tecnico. Ed anche in fondo, retrocesse a parte, Prandelli non resterà in rossoblù (va Semplici?) mentre Vincenzo Montella che sembrava il più sicuro grazie al biennale firmato, deve aspettare le vicende societarie. Certo, fosse confermato, la strada sarebbe in salita perché i risultati assolutamente negativi hanno minato la fiducia anche dei suoi più accesi sostenitori. Insomma il mercato degli allenatori è appena cominciato.