Ndour non convince da seconda punta, zero tiri in porta contro il Polissya

Tra i singoli della Fiorentina, uscita vincitrice in rimonta ieri dal playoff di Conference League contro il Polissya Zhytomyr, c'è un giocatore che in un primo tempo disastroso dei viola ha particolarmente deluso. Stiamo parlando di Cher Ndour, che dopo aver ben figurato all'andata nel ruolo di trequartista alle spalle della punta, ieri al Mapei Stadium, giocando come spalla di Dzeko, ha fatto più di un passo indietro a livello di prestazione.
Non è infatti la prima volta che Stefano Pioli scelga di schierare nelle sue squadre un centrocampista fisico a ridosso della prima punta per sfruttarne le doti aeree e tecniche, oltre che ovviamente anche realizzative. Lo ha fatto per ben due volte ai tempi del Milan, prima con Franck Kessie nell'anno dello scudetto e poi con Loftus Cheek nel primo anno in Serie A del centrocampista inglese. I due giocatori sopra citati hanno entrambi chiuso le loro stagioni con un buon bottino di gol, 7 per il centrocampista della Costa D'Avorio e addirittura 10 per l'ex Chelsea.
Ndour, schierato dunque in una posizione così avanzata (ha giocato come posizione media praticamente alla stessa altezza di Dzeko), dovrebbe essere in grado di garantire alla Fiorentina una certa pericolosità offensiva. Non è però questo ciò che è accaduto ieri in campo, con il classe 2004 che al termine dei 45' minuti disputati, prima di essere sostituito all'intervallo da Pioli, non ha mai calciato in porta e ha effettuato una sola conclusione (di testa in seguito ad un calcio d'angolo) senza neanche centrare lo specchio.
Gli stessi numeri praticamente inesistenti sotto porta li aveva già raccolti in campionato contro il Cagliari, quando però aveva occupato una posizione media meno avanzata e vicina a Kean e più a ridosso del centrocampo. Il dubbio quindi, dopo queste prime uscite di inizio stagione, sorge ed è più che mai attuale. E' infatti davvero schierandolo così in avanti che Ndour può esprimere al massimo le sue potenzialità? O magari impostando un centrocampo a tre e utilizzandolo come mezz'ala potrebbe rendere di più? Toccherà ovviamente a Stefano Pioli capire come risolvere il rebus, in attesa anche di capire come l'intero reparto verrà riordinato e composto dopo l'arrivo ormai certo di Nicolussi Caviglia.
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