"Galanti ha fabbricato un falso certificato". Le motivazioni della sentenza Astori
La Nazione recupera le motivazioni con cui il tribunale di Firenze ha condannato Giorgio Galanti, medico sportivo pratese di 78 anni, per quanto accaduto a Davide Astori, e assieme a lui anche Loira Toncelli e Amedeo Modesti. Nella sentenza si legge: "Nonostante si trovasse già sotto l'attenzione dell'autorità giudiziaria, per addurre elementi a suo favore (Galanti, ndr) non ha esitato a fabbricare un documento falso, per di più non in proprio ma coinvolgendo nella realizzazione di una condotta penalmente illecita i due impiegati apicali del reparto di Medicina dello Sport di Careggi, con la conseguenza di coinvolgere anche l'intero reparto e tutti i suoi dipendenti, entrambi evidentemente pubblici ufficiali nello svolgimento delle proprie delicate funzioni, nonché suoi ex colleghi, e una dei quali, sua conoscente di lunga data".
La pena non è stata affievolita dalle attenuanti generiche proprio per questa "disinvoltura", spiega il quotidiano, con cui il medico avrebbe infilato nella cartella clinica di Astori, nei mesi successivi alla morte del calciatore, lo "strain", un accertamento mirato a verificare il comportamento del cuore dell'atleta. Da qui l'accusa per Galanti e per la dottoressa Loira Toncelli, condannata a 8 mesi. Mentre per Modesti è contestato il fatto di aver cestinato il documento dello "strain". Dopo aver letto le motivazioni della sentenza, i difensori degli imputati hanno depositato ricorso presso la corte 'appello per ribaltare il verdetto di primo grado.
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 2/07 del 30/01/2007
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
© 2026 firenzeviola.it - Tutti i diritti riservati
