De Rossi: "Vicino ai viola in passato ma ora nessuno mi ha chiamato. Futuro? No comment"
Il tecnico del Genoa Daniele De Rossi ha preso la parola presso la sala stampa dell’Artemio Franchi al termine del match pareggiato per 0-0 con la Fiorentina:
Come si è mosso l’attacco?
“Si è mosso bene ma gli attaccanti non sono stati serviti benissimo. Le occasioni che abbiamo avuto sono arrivate solo da giocate sporche. Nella ripesa abbiamo fatto molto meglio, abbiamo avuto 3-4 occasioni per poterla sbloccare. È stata fatta una gara seria e non era facile visto che eravamo già salvi. Sono contento, anche perché avevamo fatto bene già a Bergamo”.
Oggi ha premiato alcuni giovani della Primavera rossoblù…
“È un premio per loro e per tutto il Genoa. Il settore giovanile ci fornisce materiale di primo livello. La società crede molto nel nostro vivaio e sono felice di aver regalato un giorno indimenticabile a quelli che sono entrati”.
Da allenatore è mai stato vicino alla Fiorentina? Le piacerebbe allenare qui?
“In passato c’è stato qualcosa, tanti anni fa… quando ancora non avevo il patentino. Mi ero sentito con Pradè e con Barone. Ma lì il club fece un’altra scelta. Io non commento le voci che mi riguardano, ogni giorno ne esce una. Ho grande rispetto della Fiorentina e proprio per questo non dico nulla: nessuno mi ha mai contattato però, ci tengo a dirlo”.
Ma lei resterà al Genoa o no?
"Io sto benissimo qui ma non posso dire una cosa che non può dire nessun allenatore a questo punto del campionato. Il calcio è questo: certe cose uno è meglio che non lo dica. Non voglio promettere a un popolo che mi sta amando cose che nessuno può garantire. Non posso far promesse che non posso mantenere: ho promesso solo una volta una cosa, ovvero che sarei rimasto a Roma. A me piace stare al Genoa ma poi ci sono tante valutazioni da fare: non prometto nulla per la passione del popolo genoano".
Che idea si è fatto della stagione della Fiorentina e della contestazione di oggi?
"Non è corretto commentare cose che non mi competono. Anche nel 2004 la Roma si trovò a lottare per la retrocessione, con 4 allenatori diversi e ci salvammo alla penultima giornata con un gol di Cassano a Bergamo. Quello che posso dire è che Vanoli ha fatto un lavoro incredible: non era facile giocare in Europa e andare da una parte all'altra".
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